“Guadagni facili con un like?”: l’ultima truffa digitale che sfrutta il bisogno delle persone
Un nuovo inganno si muove tra le maglie dei social, soprattutto Instagram e Facebook. Mascherato da opportunità lavorativa, promette soldi facili semplicemente mettendo “like” a video YouTube. Ma dietro l’apparente semplicità, si nasconde una truffa ben organizzata che gioca con la vulnerabilità economica degli utenti. Ecco come funziona, raccontato dall’interno.
Il miraggio del lavoro digitale: “Ti paghiamo per diventare virale”
“Lavora da casa, guadagna subito con i social”, “2-3 euro per ogni like messo ai video YouTube”, “Aiutiamo le persone a diventare virali e ti ricompensiamo”. Questi sono solo alcuni degli slogan accattivanti che appaiono su sponsorizzate social, soprattutto su Instagram, mostrando guadagni settimanali da paura. La strategia è sempre la stessa: invitano gli utenti a compilare un form di contatto per ricevere maggiori informazioni… e lì inizia il tranello.
Una volta inseriti i dati, si viene contattati su WhatsApp da presunti recruiter, che illustrano il “lavoro magico del momento”. Tutto sembra regolare, quasi professionale. La promessa? Guadagni immediati, lavoro flessibile, zero competenze richieste. Ma dopo il primo approccio, ecco il primo segnale d’allarme: ti chiedono di continuare la conversazione su Telegram.
Telegram, terra franca per i truffatori
La richiesta di migrare su Telegram non è casuale. A differenza di WhatsApp, Telegram permette chat anonime, cancellazione automatica di messaggi, e l’uso di nickname non verificati. In altre parole, è il terreno ideale per i truffatori digitali.
Una volta lì, inizia la truffa vera e propria.
Come funziona la truffa: fasi e linguaggio da manuale
All’inizio ti chiedono di mettere qualche “like”, e in cambio ti inviano cifre irrisorie (7-9 euro ogni quattro click). Il trucco è farti credere che il sistema funziona davvero. Poi arriva la svolta: ti propongono di diventare un “dipendente a tempo pieno”, con retribuzioni raddoppiate… ma serve un “piccolo anticipo”.
Ti offrono due piani:
Piano 1: anticipi 46€, promettono un ritorno di 66,80€
Piano 2: anticipi 75€, promettono 104,50€
Dopo il pagamento, vieni trasferito da un “manager” all’altro – nomi inventati, stile “Annabella Di Sanza” e “Filomena”. Ti fanno registrare su siti di trading, ti inviano codici da girare e ti guidano in operazioni fasulle.
Finché non arriva l’ultima beffa: per completare il compito e ricevere il tuo “stipendio”, ti chiedono altri 168 euro. A nulla valgono le proteste. La risposta è secca: o paghi, o non ricevi nulla. Mostrando anche regolamenti fasulli....
L’illusione che distrugge la fiducia
Ho deciso di testare in prima persona questo schema, fingendomi un cliente interessato. Dopo ore tra chat e codici, il gioco si è rivelato per quello che è: un’illusione costruita ad arte per manipolare il bisogno e la speranza delle persone.
Quando ho chiesto indietro i miei soldi? Risate, scherno e nessuna risposta concreta. L’ultima frase del servizio clienti è stata quasi grottesca: “Puoi anche denunciare, non ti servirà a nulla”.
Perché Meta non interviene?
Nonostante le segnalazioni, le inserzioni sponsorizzate continuano a comparire. Probabilmente perché cambiano costantemente nome, link e account. Ma resta un fatto gravissimo: Meta (Facebook, Instagram) dovrebbe vigilare con maggiore attenzione, soprattutto su contenuti che coinvolgono pagamenti e contatti privati.
Nessuno ti paga per un like
Questa è la nuova truffa virale, ma il meccanismo è sempre lo stesso: sfruttare la fragilità e la buona fede per guadagnare soldi da chi non può permettersi di perderli.
👉 Attenzione alle promesse troppo belle per essere vere. I soldi facili non esistono.
👉 Evitate di compilare moduli da inserzioni sponsorizzate ambigue.
👉 Segnalate sempre questi contenuti, anche se la piattaforma sembra ignorarli.
👉 E soprattutto: parlatene. Solo condividendo queste esperienze possiamo proteggere gli altri.
Se volete guadagnare, lavorate. Non mettendo “like”, ma facendo qualcosa che valga davvero.
State alla larga da chi vi promette guadagni facili. Perché dietro quel “like” potrebbe esserci la porta di una truffa ben organizzata.
Inchiesta realizzata grazie a un’indagine undercover. Ogni dettaglio riportato è stato vissuto in prima persona, con documentazione e prove chat archiviate.
E' bene stare alla larga da situazioni del genere.