*_©Angelo Antonio Messina
La mostra di Natale a Palazzo Marino è diventata un appuntamento annuale atteso con trepidazione dai milanesi e dai turisti. Fino all'11 gennaio 2026, la sala Alessi di questo storico palazzo comunale ospiterà una delle opere più significative del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli. Questa esposizione non è solo una celebrazione dell'arte ma anche un profondo momento di riflessione sull'importanza della cultura nel contesto storico e sociale in cui viviamo.o
Il Polittico, datato intorno al 1490, si distingue per la sua complessità e bellezza. Composto da dieci tavole e una predella, che ritrae Cristo benedicente tra i dodici apostoli, il polittico è un'opera che trasmette un'intensa esperienza artistica e spirituale. La figura centrale della Vergine con il Bambino rappresenta, in modo evocativo, il Mistero natalizio, invitando il visitatore a immergersi in un'atmosfera di riflessione e contemplazione. Questo capolavoro ha origini profonde, essendo stato realizzato nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino, in provincia di Macerata, luogo che raramente ha visto allontanarsi quest'opera così intrisa di storia.
L'allestimento a Milano rappresenta un evento eccezionale, reso possibile grazie a una sinergia tra diverse istituzioni culturali e amministrative. Una collaborazione che non solo celebra l'arte, ma anche la capacità della comunità di unirsi per preservare e promuovere il proprio patrimonio culturale. È una dimostrazione che la cultura può, e deve, essere accessibile a tutti, e che le mostre gratuite come questa possono attrarre un pubblico vasto e variegato.
L'esposizione del Polittico è frutto di un progetto ambizioso avviato dal Comune di Milano in collaborazione con l'Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo. Questo sforzo evidenzia l'importanza della cooperazione tra enti diversi per realizzare progetti culturali di grande risonanza. La curatela di Giovanni Morale e Marcello Smarrelli arricchisce ulteriormente l'esperienza dei visitatori, permettendo loro di accedere a saggi e approfondimenti che offrono un contesto e una comprensione più ampia dell'opera e dei suoi artisti.
Carlo e Vittore Crivelli, originari di Venezia, hanno creato un'impronta indelebile nella storia dell'arte italiana. La loro arte è caratterizzata da una finezza nei dettagli e da una sensibilità che riesce a catturare l'essenza del divino. Il Polittico di Monte San Martino è l'unica opera a cui hanno lavorato insieme, un aspetto che rende questa esposizione ancora più preziosa. Essa ci permette di apprezzare non solo la maestria di Carlo, già noto per altre opere, ma anche di riscoprire Vittore, un artista che merita di essere rivalutato nel panorama artistico.
La storia dell'arte a Milano è profondamente influenzata dal lavoro dei Crivelli, specialmente durante il periodo napoleonico. Napoleone stesso ordinò il trasferimento di numerosi dipinti di Carlo Crivelli, contribuendo a far sì che queste opere diventassero parte integrante del patrimonio culturale milanese. Questo movimento di opere d'arte da un contesto all'altro ha arricchito Milano, rendendola una città di innovazione artistica e un crocevia di culture.
La Pinacoteca di Brera, il Castello Sforzesco e il Museo Poldi Pezzoli ospitano alcune delle opere più significative dei Crivelli, dimostrando la visione collezionistica di personalità come Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Questi luoghi custodiscono non solo quadri, ma anche storie, emozioni e un’eredità che parla di un’epoca in cui l’arte si intrecciava strettamente con la vita quotidiana delle persone.
La mostra del Polittico si inserisce in un programma più ampio di eventi culturali legati all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Questo collegamento dimostra come l'arte possa giocare un ruolo cruciale nel promuovere valori di unità e condivisione, celebrando la storia culturale di una nazione in un contesto globale. La gratuità dell'accesso alla mostra rappresenta un gesto significativo, volto ad avvicinare le persone all'arte e alla cultura, abbattendo le barriere economiche e sociali.
Inoltre, l'iniziativa "Natale nei borghi" accompagna la mostra, creando un'opportunità unica per scoprire non solo l'opera dei Crivelli ma anche altri tesori artistici di Milano. Visite guidate presso borghi, chiese e santuari offriranno ai partecipanti la possibilità di esplorare l'arte legata alla Natività in un viaggio che va dal Medioevo al Novecento. Questo approccio multidimensionale arricchisce l'esperienza culturale, proponendo un'immersione nell'arte in tutte le sue forme e sfaccettature.
La mostra del Polittico di Monte San Martino non è solo un'esposizione di un capolavoro del Rinascimento; è un’esperienza che invita a riflettere sull'importanza della cultura nella nostra vita. La maestria dei Crivelli, la bellezza delle loro opere e la narrazione storica che esse portano con sé non possono che emozionare e ispirare. Milano, con la sua vibrante storia artistica e culturale, si conferma come un centro nevralgico di creatività e scoperta, dove il passato dialoga con il presente, e dove l'arte continua a nutrire l'anima collettiva.
In un’epoca di cambiamenti rapidi e incessanti, è fondamentale riscoprire il valore della cultura come strumento di unione e identità. La mostra a Palazzo Marino offre, quindi, un’opportunità imperdibile di connessione con il nostro patrimonio, invitando ciascuno di noi a vivere un momento di bellezza che trascende il tempo. Non resta che visitarla, lasciandosi trasportare dalla magia del Natale e dall'incanto di un capolavoro senza tempo.
*_©Angelo Antonio Messina

