Tempeste in Europa, terremoti in Italia: la mossa di Generali
TRIESTE - Generali rafforza il proprio presidio nel mercato delle Insurance-Linked Securities (ILS) attraverso una nuova emissione obbligazionaria da 200 milioni di euro, che unisce copertura finanziaria per eventi catastrofali e un’architettura strutturale costruita su principi ambientali, sociali e di governance. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia del gruppo triestino per diversificare le fonti di capitale e integrare i criteri ESG nella gestione del rischio.
L’iniziativa, articolata in due tranche obbligazionarie, è stata realizzata tramite Lion Re DAC, una società irlandese a scopo speciale, costituita per offrire maggiore flessibilità alle emissioni multiple all’interno di un programma dedicato. Per i prossimi quattro anni, lo strumento finanziario garantirà una protezione riassicurativa contro perdite derivanti da eventi estremi come terremoti in Italia e tempeste nell’Europa continentale. Le due classi di titoli, denominate “Series 2025-1”, sono così suddivise: 125 milioni di euro per la classe A, che copre entrambi i tipi di eventi, e 75 milioni per la classe B, dedicata specificamente al rischio sismico italiano. Le obbligazioni, collocate tra investitori professionali secondo la normativa 144A, prevedono tassi di rendimento annui pari rispettivamente al 5,5% e al 6%, in linea con la natura ad alto rischio dello strumento.
L’iniziativa si distingue per la marcata impronta sostenibile: i fondi raccolti attraverso l’emissione saranno destinati a titoli verdi emessi dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), con rating AAA. Inoltre, Generali ha comunicato che una quota equivalente al capitale liberato sarà impiegata in investimenti rientranti nei parametri sociali e ambientali del proprio framework ESG, recentemente aggiornato. "La solidità della nostra relazione con gli investitori ILS trova conferma in questo nuovo collocamento", ha spiegato Marco Sesana, Group General Manager, sottolineando come la natura strutturata dell’operazione sia perfettamente coerente con il piano industriale a medio termine Lifetime Partner 2027. "Stiamo costruendo una strategia di protezione del rischio che è allo stesso tempo robusta, efficiente e responsabile".
Per Generali si tratta della quarta emissione ILS, ma la prima che si avvale dello “shelf programme”, una formula che consente di replicare rapidamente strumenti simili nel tempo. Il programma è pensato per accrescere la capacità di risposta del gruppo di fronte a scenari di crisi climatica e disastri naturali, temi diventati centrali nella pianificazione strategica del settore assicurativo globale. A guidare l’operazione sono stati Aon Securities e GC Securities, due operatori specializzati nel coordinamento di strumenti finanziari alternativi legati al rischio. "La struttura flessibile e i contenuti ESG dell’operazione la rendono un benchmark per l’intero comparto", ha dichiarato Cristiano Borean, CFO del gruppo.
In un contesto in cui la frequenza e l’intensità degli eventi climatici estremi continuano a crescere, Generali si muove per costruire una risposta finanziaria sostenibile, cercando un equilibrio tra tutela del capitale, impatto sociale e transizione ecologica. Un segnale netto al mercato che l’innovazione, oggi, si misura anche nel modo in cui si affrontano i rischi collettivi.