Laura Boldrini (PD): "In Cisgiordania è in atto un vero e proprio piano di pulizia etnica. Lo abbiamo visto con i nostri occhi durante la missione che abbiamo compiuto dal 23 al 28 novembre scorsi.
È ipocrita che i ministri degli esteri italiano, britannico, tedesco e francese scrivano a Netanyahu per bloccare i coloni. Ma i coloni siedono nel governo israeliano, i ministri distribuiscono loro le armi. I coloni godono di protezione perché sono la falange armata del governo.
Se si vuole fare sul serio, i ministri europei dovrebbero prendere seri provvedimenti, mettere le sanzioni a Netanyahu e ai suoi ministri e interrompere il commercio di armi con Israele.
Senza pressioni internazionali, Netanyahu non si fermerà e la strada è già segnata. Quello che accade in Cisgiordania è il tentativo di annientare il popolo palestinese, non è altro che una delle facce del genocidio".
Alessandra Maiorino (M5S): "Sono stati malmenati, ma fino a un certo punto. Condanniamo le azioni dei coloni, ma fino a un certo punto. Sosteniamo la soluzione di due popoli e due Stati, ma fino a un certo punto [riassunto di una dichiarazione del ministro Antonio Tajani, ndr].
Questo governo è una barzelletta, ma fino a un certo punto. Perché in realtà è una tragedia. L'Italia non merita questa vergogna.
Spazziamoli via. Archiviamoli insieme. Per il bene di tutti, anche di chi li ha votati".


