Gli Aedos sono una band Rock siciliana, hanno partecipato alle finali regionali di Sanremo Rock 2025 svoltesi a Noto e nell'ultimo anno si sono resi noti per vari Live nei locali dell'hinterland catanese e per aver partecipato ad una serata di musica e beneficenza.
Approfondiamo meglio la conoscenza di questa rock band attraverso le parole di Benny Cantone (Voce & Tastiera) e Joseph Lavagna (Chitarrista) in questa breve intervista.
Iniziamo con 7 domande a Benny e poi di seguito altre 7 a Joseph per poi concludere con delle domande generiche sulla musica:
🎤 Benny:
1 -Quando hai capito che la voce e il pianoforte sarebbero stati i tuoi strumenti principali?
I tasti bianconeri mi hanno sempre affascinato, Il suono del piano mi ha sempre fatto viaggiare, poi col tempo ho imparato a coniugare pianoforte e voce.
2 - Quali sono le tue influenze vocali e pianistiche più importanti?
Ho sempre avuto un anima rock... Mi ispirano molto gruppi come i Nomadi, ma anche cantautori di spessore.
3 - Ti capita di scrivere i brani partendo dal pianoforte o dalla melodia vocale?
Dipende, a volte trovi un giro armonico o un riff e ci abbini un testo ..a volte un argomento che trasformi in canto e musica.
4 - Quanto è difficile coordinare canto e pianoforte dal vivo in un contesto rock, dove l’energia è molto alta?
Non e facile, ma col tempo sì impara a coordinare le due cose insieme.
5 - Usi il pianoforte più come strumento armonico o anche ritmico all’interno della band?
A volte mi capita di impartire la ritmica in qualche brano...e ad essere sinceri non mi dispiace affatto.
6 - Come ti prendi cura della tua voce?
La voce e forse lo strumento più delicato in una band...soprattutto in inverno prendo spesso tisane calde che aiutano non poco a tenere la voce a posto.
7 - C’è un brano della vostra scaletta che senti più “tuo” e che non ti stanchi mai di eseguire?
Il brano “giorni da dimenticare” è quello che sento più mio poiché parla delle persone che spesso vengono definite di “serie B” ma che in realtà hanno tanto da insegnarci come gli emarginati dalla società, queste persone hanno bisogno di qualcuno che gli dica di non arrendersi.
Adoro questo brano e mi piace cantarlo ogni volta.
🎸 Joseph:
1 - Quando hai imbracciato la chitarra per la prima volta e cosa ti ha spinto a non lasciarla più?
Ero appena un adolescente e ho trovato nel sound della chitarra elettrica la mia valvola di sfogo non solo creativo ma anche una liberazione emotiva. Forse mi esprimo meglio con la musica che con le parole, inoltre suonare la chitarra o il basso mi diverte e mi rilassa.
2 - Quali chitarristi ti hanno influenzato maggiormente nel tuo stile?
L'elenco è lungo, i miei chitarristi preferiti sono: Petrucci, Malmsteen, Darrell, Renzulli, Kollman, Mars, Skolnick ma c'è ne sono tantissimi altri che mi piacciono e in un modo o nell'altro influenzano il mio sound.
3 - Come decidi i suoni e gli effetti da usare per ogni brano?
Mi lascio trascinare dalla sensazione che mi ispira il brano e così decido che effetto utilizzare.
4 - Preferisci comporre partendo da riff, da accordi o da linee melodiche?
Inizio a suonare un riff, lasciarmi trascinare da esso e poi su quella linea comporre il brano.
5 - Che ruolo pensi abbia la chitarra nella vostra band: protagonista o più al servizio del suono collettivo?
Dipende dalla canzone, da cosa vogliamo trasmettere in quel dato momento. A volte la chitarra può sembrare più incalzante e presente, altre volte invece è un semplice sostegno alle linee di piano.
6 - Raccontaci un assolo o un riff che ti ha dato particolarmente soddisfazione scrivere o suonare dal vivo.
Bhe sicuramente la mia versione di “Icarus Dream Suite Op.4” ispirata dall'intro dell'omonima suite di Malmsteen a sua volta ispirata all'aria del maestro Albinoni.
7 - Qual è il tuo rapporto con l’improvvisazione durante i concerti?
Mi piace improvvisare, allungare gli assoli e a volte cambiarli radicalmente. Mi lascio trascinare parecchio dall'energia scaturita durante un concerto e lascio scorrere la creatività a fiumi seguendo il mood della serata.
🎶 Domande comuni a entrambi:
Com’è nato il progetto della band e come vi siete incontrati?
Io e Benny ci siamo incontrati più di dieci anni fa e abbiamo dato il via ad un progetto musicale rock simile a questo per un breve periodo, da li nascono alcune delle canzoni degli Aedos. Il progetto però all'epoca naufragò brevemente ed ognuno di noi ha intrapreso altre direzioni musicali. Ci siamo ritrovati qualche tempo dopo e abbiamo deciso di intraprendere finalmente un percorso musicale insieme al batterista Angelo Longo e al bassista Frank Mento.
Qual è il processo creativo tipico: parte qualcuno con un’idea o lavorate insieme da zero?
Partiamo sempre da un idea, che sia la mia o semplicemente di Benny. Proponiamo un idea musicale ed ognuno poi ci mette del suo sino ad arrivare alla stesura completa del brano.
Ci sono mai stati scontri creativi tra di voi e come li gestite?
Bhe è sempre difficile mettere insieme quattro teste, c'è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, poi però alla fine prevale l'amicizia e ci mettiamo sempre tutti d'accordo. E' bello che ognuno di noi mette la sua influenza musicale, questo rende i brani più variopinti e diversi tra loro.
Qual è stato il momento più memorabile sul palco fino ad oggi?
Tra i tantissimi palchi che abbiamo calcato il momento più bello è stato quella della nostra partecipazione alle finali regionali (sicilia/campania/calabria) del prestigioso “Sanremo Rock” dove siamo stati scelti tra le 9 band che rappresentavano la Sicilia al contest. E' stato un evento emozionante e fino ad ora l'evento più importante della nostra carriera musicale.
Se doveste descrivere il vostro suono con tre parole, quali sarebbero?
Energia, atmosfera ed emozione.
Quali sono i vostri sogni o obiettivi futuri come band?
Stiamo componendo materiale nuovo e parteciperemo ad altre prestigiose rassegne musicali.
Ho notato un evoluzione nel vostro sound, siete passati da un rock melodico con venature progressive ad un rock più energico, grintoso e duro. Da cosa è derivato questo cambiamento stilistico?
Gli Aedos sono una band in continua evoluzione, ci piace molto sperimentare ed esplorare nuove sonorità. Abbiamo avuto un periodo fortemente melodico ma adesso sentiamo la necessità di sfogare la nostra “rabbia” . In futuro chissà dove ci porterà la musica e quali percorsi creativi e musicali percorreremo. Seguiteci e lo scoprirete!
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