Il remake di Possession entra finalmente nel vivo della produzione, confermando Margaret Qualley e Callum Turner come volti protagonisti di un'eredità cinematografica tra le più estreme. Il progetto, approdato in casa Paramount dopo un'accesa contesa tra i principali studi mondiali, affida a Parker Finn (Smile) il compito di reinterpretare il capolavoro viscerale di Andrzej Żuławski.
Al centro della trama rimane la brutale dissoluzione di un matrimonio: un dramma coniugale che muta rapidamente in un incubo surreale fatto di paranoia, gelosia e orrore corporeo. Se l'originale del 1981, premiato a Cannes per l'iconica performance di Isabelle Adjani, era una radiografia isterica del trauma affettivo, la versione di Finn punta a esplorare la materializzazione psicologica del dolore, forte di un budget importante e di una produzione che include anche Robert Pattinson.
La sfida del nuovo adattamento risiede proprio nella natura irripetibile dell’opera originale: un’esperienza basata sull'eccesso e sull'impossibilità di essere normalizzata. In un panorama horror contemporaneo, il confronto con la furia distruttiva di Żuławski rappresenta per Finn un’operazione tanto ambiziosa quanto rischiosa.


