Nonostante il mercato bloccato in estate.
  Nonostante i tanti infortuni.
  Nonostante l’assenza prolungata di capitan Zaccagni.
  Nonostante la grana Tavares, lasciato fuori a lungo perché possibile partente.
  Nonostante la cessione pesantissima di Guendouzi a gennaio.
  Nonostante la vendita di Castellanos, il loro miglior attaccante.

E qui apriamo una parentesi: dei due, solo Guendouzi è stato sostituito egregiamente da Taylor… Maldini e Ratkov stanno deludendo (ieri sera nemmeno un minuto per entrambi: il titolare è stato Noslin).
  Nonostante la questione spinosa legata a Romagnoli, praticamente già venduto.
  Nonostante l’infortunio di Provedel e la cessione di Mandas, poi rimpiazzati da uno strepitoso Motta arrivato dalla Serie B.
  Nonostante un clima rovente, con contestazioni continue contro la società.
  Nonostante uno stadio Olimpico troppo spesso deserto.
Questo signore si sta giocando l’ottavo posto in campionato.

E ieri sera ha conquistato una finale di Coppa Italia, che giocherà contro l’Inter, in casa.
E questa volta sì, l’Olimpico sarà una bolgia.
Perché, nonostante tutto, tra mille difficoltà, potrebbe qualificare la Lazio alla prossima Europa League.
E giocherà anche la prossima Supercoppa Italiana.

Nessuno, al suo posto, avrebbe compiuto un’impresa del genere.
Nessuno.
Fate una statua fuori l’Olimpico per Maurizio Sarri.
Perché se la merita. Eccome!