Economia

Ministro Urso e Ministro Valditara premiano 19 "Maestri" del made in italy

Lasciare un segno duraturo, trasmettere conoscenze e ispirare le nuove generazioni, ma anche costruire un ponte solido tra l’esperienza maturata e le sfide del futuro. È questa la vera essenza del “Premio Maestro del Made in Italy”, che è stato conferito oggi per la prima volta a 19 imprenditrici e imprenditori che incarnano con passione, competenza e visione, l’eccellenza autentica del nostro Paese. Donne e uomini capaci di innovare senza perdere il legame con le proprie radici, trasformando il sapere in valore e il talento in impatto concreto.

La cerimonia promossa dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolta nel prestigioso Salone delle Colonne. Per l’occasione lo spazio è stato impreziosito dall’iconica immagine dell’Uomo vitruviano, simbolo universale di armonia e visione, che richiama l’eredità di Leonardo da Vinci e il suo messaggio senza tempo: “Traccia la tua rotta verso una stella e supererai qualsiasi tempesta”.

L’Italia ha sviluppato nei principali settori produttivi, un modello d’eccellenza riconosciuto a livello globale, con un export che supera i 600 miliardi di euro. Un successo che nasce proprio dall’impegno di imprese, famiglie e artigiani che, generazione dopo generazione, hanno preservato e innovato il proprio sapere, restando radicati nel territorio anche di fronte alle difficoltà.

“I Maestri che oggi celebriamo sono donne e uomini che rappresentano l’eccellenza e l’autenticità del nostro Made in Italy, custodi di competenze e protagonisti di una tradizione in continuo rinnovamento, capace di creare un ponte solido tra le generazioni. Il Premio ‘Maestro del Made in Italy’, conferito oggi per la prima volta a 19 imprenditrici e imprenditori, rende omaggio a percorsi esemplari che esprimono, con talento, dedizione e visione, il meglio della capacità produttiva italiana. Storie diverse, unite da un tratto comune: creare valore nel tempo nei settori più identitari del Paese, dall’agroalimentare alla moda”, dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

La presenza congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito in questa iniziativa non è affatto casuale, essa riflette una visione chiara, che riconosce il legame profondo tra formazione e sistema produttivo, tra crescita economica e valorizzazione del capitale umano. Scuola e impresa non appartengono a universi distinti, ma rappresentano due dimensioni complementari e indispensabili di un unico percorso di sviluppo.

"Oggi celebriamo l'eccellenza di maestri artigiani e imprenditori che ogni giorno realizzano quello straordinario patrimonio che è il Made in Italy e che il mondo intero ci invidia. Sono il simbolo dell'Italia che si rimbocca le maniche per creare futuro, benessere e occupazione.  Per dare forza a questo patrimonio abbiamo messo l'istruzione tecnica e professionale al centro del nostro sistema formativo, superando definitivamente il pregiudizio che per troppo tempo l'ha considerata un’istruzione di serie B. Con la riforma del 4+2 e l’istituzione del Liceo del Made in Italy stiamo costruendo i pilastri di una scuola dove non ha più senso distinguere tra licei e istituti tecnici. Il legame tra scuola e mondo del lavoro è nel DNA della nostra visione. Dobbiamo rompere le vecchie incrostazioni ideologiche: se la scuola non dialoga con la realtà, rischiamo di perdere opportunità straordinarie e di minare la competitività del Paese. Voglio ringraziare i docenti e i maestri del lavoro che, con dedizione quotidiana, operano per un obiettivo comune: offrire ai nostri ragazzi gli strumenti per essere protagonisti del proprio domani" – dichiara Giuseppe Valditara,  ministro dell'Istruzione e del Merito.

“Il Premio Maestro del Made in Italy riconosce oggi figure che non si limitano a creare impresa, ma che custodiscono, tramandano e reinterpretano saperi preziosi. Sono protagonisti di un percorso che unisce tradizione e innovazione, contribuendo a rafforzare e diffondere nel mondo l’identità e la qualità del Made in Italy” – sottolinea il presidente della Fondazione Imprese e Competenze del Made in Italy Giovanni Brugnoli. “Questo riconoscimento non celebra solo risultati raggiunti, ma soprattutto la capacità di generare futuro, formando nuove competenze, alimentando la cultura del fare e promuovendo un modello imprenditoriale fondato su responsabilità, creatività e visione internazionale”

Presente all'evento anche il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, che domenica scorsa ha partecipato alla cerimonia per la riapertura del Palazzo comunale di Norcia, dopo i lavori di ristrutturazione e rafforzamento dopo i danni subiti dal sisma.

“Il Made in Italy – ha dichiarato Castelli – non è soltanto un marchio, ma un patrimonio vivo fatto di competenze, identità e visione. Giuseppe Santoni incarna perfettamente questi valori, portando avanti una storia imprenditoriale lunga oltre cinquant’anni, nata dall’intuizione del padre Andrea, a Corridonia: nel cuore del distretto calzaturiero marchigiano. È grazie a esempi come questo che i territori dell’Appennino centrale possono guardare al futuro con fiducia”.

Il Commissario ha poi sottolineato il ruolo strategico degli investimenti del Governo Meloni nella valorizzazione del Made in Italy, considerato leva fondamentale per la crescita economica e per il rilancio delle aree colpite dal sisma.

Castelli, infine, ha evidenziato come il successo di realtà imprenditoriali di eccellenza rappresenti un segnale concreto di rinascita: “Le aziende dell’Appennino centrale dimostrano ogni giorno che è possibile coniugare tradizione e innovazione, qualità e competitività. Sono loro il cuore pulsante di una ricostruzione che non è solo materiale, ma anche economica e sociale”.

Autore Vincenzo caccioppoli
Categoria Economia
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