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MotoGP, Bezzecchi al GP di Spagna nel ruolo di dominatore

Cinque vittorie consecutive, tutte conquistate restando davanti dal primo all'ultimo giro. Centoventuno tornate in testa al gruppo, senza lasciare spazio agli avversari. Numeri che non ammettono interpretazioni: Marco Bezzecchi è oggi il dominatore assoluto della MotoGP 2026.

Il romagnolo arriva al Gran Premio di Spagna con il vento in poppa dopo il successo ad Austin, deciso a proseguire una striscia che ha già il sapore della storia. In sella alla RS-GP del team Aprilia Racing, Bezzecchi sta vivendo un momento di forma straordinario: velocità, controllo e una sicurezza che lo rendono, al momento, imprendibile.

A Jerez lo attende un'atmosfera incandescente con oltre 100.000 tifosi spagnoli pronti a spingere i propri beniamini.

Il primo rivale per l'italiano è nel box a fianco. Jorge Martin è secondo in classifica, a soli quattro punti di distanza, un distacco minimo che trasforma il GP di Spagna in un duello diretto. Lo spagnolo ha già lanciato segnali chiari: vittoria nella Sprint ad Austin e podio la domenica. Costanza e aggressività lo rendono il principale antagonista nella corsa al titolo.

Occhio anche ad Ai Ogura (Trackhouse), velocissimo negli Stati Uniti prima del ritiro forzato. Il giapponese cerca il primo podio nella top class, così come il compagno Raul Fernandez, reduce da un buon ottavo posto.

Dietro le Aprilia, il più vicino è Pedro Acosta (Red Bull KTM), terzo ad Austin e distante 21 punti dalla vetta. Senza la penalità per la pressione irregolare degli pneumatici nella Sprint, il gap sarebbe ancora più ridotto.

Il podio texano è stato completato da Enea Bastianini (Tech3), promosso dopo le penalizzazioni deli avversari. In Spagna, il riminese è atteso alla conferma.

Situazione più complicata per Brad Binder, dodicesimo negli USA e finora discontinuo. Out invece Maverick Vinales, ancora alle prese con il recupero post-operatorio alla spalla. L'assenza del suo sostituto Pol Espargaro, infortunato a una mano, lascia il team Tech3 con un solo pilota.

Il campione del mondo in carica Marc Marquez nel 2026 non è ancora salito sul podio nella gara lunga. Un'anomalia per uno come lui. A Jerez, dove non vince dal 2019, cercherà di interrompere il digiuno.

Nel team ufficiale Ducati Lenovo Team, riflettori anche su Francesco Bagnaia, dominatore in Spagna negli ultimi tre anni (2022-2024). Il podio è l'obiettivo minimo.

Il miglior ducatista in classifica è però Fabio Di Giannantonio (VR46), sempre nei primi sei la domenica e reduce da due pole consecutive. Da seguire anche Alex Marquez, vincitore qui nel 2025, ma in difficoltà in questo avvio di stagione.

Cercano riscatto Franco Morbidelli e il giovane Fermin Aldeguer, in crescita dopo l'infortunio.

Per Honda HRC Castrol, il GP di Austin ha lasciato rimpianti: Joan Mir vicino al podio nella Sprint ma a secco di punti la domenica. Meglio Luca Marini, quinto il sabato.

Tra le Yamaha, il progetto tecnico prosegue con il nuovo V4. Il rookie Toprak Razgatlioglu ha conquistato il primo punto in carriera, mentre Fabio Quartararo sogna di replicare il secondo posto ottenuto a Jerez nel 2025.

Buoni ricordi anche per Alex Rins (podio 2019) e Jack Miller (vittoria 2021).

La MotoGP arriva in Spagna con equilibri diversi ma un punto fermo: tutti inseguono Bezzecchi. La sua superiorità vista finora lo rende il favorito, ma Jerez è una pista che esalta talento e coraggio. E dove le gerarchie possono cambiare in un attimo.

 
Gli orari del weekend

Venerdì
10:45 – Prove libere 1
15:00 – Prove libere 2 (accesso diretto Q2)

Sabato
10:10 – Prove libere
10:50 – Qualifiche
15:00 – Sprint Race (12 giri)

Domenica
14:00 – Gara
 

Autore Manolo Serafini
Categoria Sport
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