Il saggio della studiosa acese arricchisce la prestigiosa pubblicazione dal titolo “Giuseppe Sciuti e la visione celeste. Disegni e dipinti per il sacro”, dedicata all’arte del grande pittore siciliano
Arte e musica si incontrano e dialogano in un raffinato percorso di ricerca firmato dalla Prof.ssa Simona Postiglione, autrice del saggio Angeli musici e strumenti musicali nell’Orchestra degli angeli nella volta della Cattedrale, inserito nella bella pubblicazione dal titolo Giuseppe Sciuti e la visione celeste. Disegni e dipinti per il sacro.
La raccolta, dedicata alla produzione di Giuseppe Sciuti legata alla dimensione del sacro, offre un articolato percorso di approfondimento sull’opera dell’artista e sulla sua straordinaria capacità di tradurre in immagini la spiritualità, la tensione verso il divino e la forza evocativa della rappresentazione religiosa. All’interno di questo prezioso contesto editoriale si colloca il contributo di Simona Postiglione, che affronta un aspetto particolarmente affascinante: il rapporto tra arte, musica e iconografia sacra nell’Orchestra degli angeli della volta della Basilica Cattedrale Maria Santissima Annunziata di Acireale.
Lo studio prende in esame le figure degli angeli musicanti e gli strumenti musicali rappresentati da Sciuti, sviluppando un’indagine nella quale la lettura storico-artistica si unisce alla competenza musicale. L’opera viene così osservata non soltanto nella sua dimensione estetica, ma anche sotto il profilo organologico, simbolico e culturale.
Postiglione muove dal profondo e antico legame tra arte e musica, ricordando come gli strumenti musicali abbiano attraversato per secoli pittura, scultura e arti decorative, assumendo una particolare rilevanza nell’iconografia sacra. Le raffigurazioni artistiche diventano, in questa prospettiva, anche preziose testimonianze attraverso le quali ricostruire l’evoluzione degli strumenti, le modalità esecutive e il ruolo attribuito alla musica nelle diverse epoche.
L’analisi dell’opera di Sciuti conduce il lettore all’interno di una vera e propria orchestra celeste. La studiosa osserva attentamente posture, gesti, strumenti e atteggiamenti degli angeli, evidenziando dettagli capaci di offrire ulteriori chiavi interpretative della complessa scena musicale immaginata dall’artista.
Particolarmente suggestiva è la figura dell’angelo che dirige, posto di fronte al Coro delle Vergini. La bacchetta tenuta nella mano e l’atteggiamento della figura richiamano il ruolo del direttore d’orchestra, offrendo un interessante collegamento con l’evoluzione storica della pratica della direzione musicale.
Accanto al direttore celeste si dispiega una ricca varietà di strumenti. Nel corso dell’analisi vengono esaminate diverse famiglie strumentali, confrontandone caratteristiche e modalità di rappresentazione con la tradizione musicale e organologica. È attraverso questa comparazione che lo studio supera la semplice descrizione dell’affresco e restituisce una lettura più ampia della cultura musicale evocata dall’opera.
Uno degli elementi di maggiore interesse del contributo è inoltre la prudenza metodologica con cui vengono interpretate le immagini: una raffigurazione pittorica, infatti, non costituisce necessariamente
la riproduzione fedele della pratica musicale di un determinato periodo storico. Forme, proporzioni e caratteristiche degli strumenti possono essere reinterpretate dall’artista secondo esigenze compositive, estetiche o simboliche. L’iconografia musicale diventa pertanto un terreno privilegiato nel quale storia dell’arte e storia della musica si incontrano e si completano reciprocamente.
Nelle pagine conclusive lo sguardo ritorna alla maestosità della Cattedrale di Acireale e alla forza espressiva della creazione di Sciuti. Gli angeli, le vesti, la luminosità dell’oro e gli strumenti concorrono alla costruzione di una grande armonia visiva, nella quale la musica sembra farsi tramite fra la dimensione terrena e quella divina.
Il saggio rispecchia pienamente la formazione e il percorso professionale della sua autrice. Simona Postiglione, laureata in Lettere Moderne con indirizzo Arte, Musica e Spettacolo, è docente di Violino presso la scuola secondaria di primo grado. È inoltre Consigliere comunale e Presidente della Commissione consiliare Cultura della Città di Acireale.
Una formazione nella quale convergono studi umanistici, competenza musicale, esperienza didattica e impegno istituzionale nel settore della cultura: elementi che trovano nel contributo dedicato all’Orchestra degli angeli un significativo punto d’incontro.
La presenza del saggio all’interno di Giuseppe Sciuti e la visione celeste. Disegni e dipinti per il sacro contribuisce dunque ad arricchire la raccolta di una prospettiva originale e interdisciplinare, capace di mettere in luce una componente fondamentale dell’universo figurativo di Sciuti: la musica come espressione di bellezza, armonia e trascendenza.
Il lavoro di Simona Postiglione assume, al tempo stesso, il valore di una riscoperta e di una valorizzazione del patrimonio culturale acese. Attraverso uno studio documentato, l’affresco della Cattedrale non viene semplicemente contemplato nella sua bellezza, ma interrogato e interpretato, restituendolo alla comunità nella ricchezza dei suoi significati.
Un invito, infine, a rivolgere uno sguardo nuovo a uno dei tesori artistici della città di Acireale, scoprendo come dietro ogni immagine possano celarsi una storia, un linguaggio e, in questo caso, una musica capace di attraversare il tempo e di trasformare la visione del sacro in armonia.

