È partito ufficialmente lunedì 4 maggio 2026 con l’incontro internazionale in Yaoundé in Camerun il progetto InnAVET (Innovation of African VET in Agriculture), un’iniziativa internazionale ambiziosa volta a trasformare l’istruzione e la formazione professionale (VET) nel settore agricolo in Camerun, Mali e Burkina Faso.

Il progetto, della durata di 36 mesi e co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, vede come capofila l’organizzazione italiana Scuola Centrale Formazione (SCF). L’iniziativa nasce per rispondere alle sfide del mercato del lavoro locale, promuovendo pratiche agricole sostenibili e migliorando l’occupabilità dei giovani attraverso un legame più stretto tra centri di formazione e imprese.
Il progetto vanta una compagine internazionale solida e variegata, che vede la collaborazione di 8 organizzazioni partner provenienti da paesi africani e europei, distribuiti su un totale di 5 nazioni diverse. SCF (Scuola Centrale Formazione) Italia – Leader di progetto, Asociación Mundus (Spagna), EFA Galicia (Spagna) PROCEFFA (Camerun), INTIME (Camerun), Centre Père Michel (Mali), CFAP-KAY (Mali), Pavoniani (Burkina Faso).

"Oggi non parliamo più semplicemente di cooperazione allo sviluppo, ma di co-costruzione” - ha affermato Lara Paone Direttore Nazionale di Scuola Centrale Formazione (SCF) presente in Camerun al lancio del progetto presso l’Ambasciata italiana - “L’Europa e l’Africa stanno lavorando insieme per affrontare sfide globali — occupazione giovanile, transizione verde, sicurezza alimentare — che nessun attore può risolvere da solo. In questo quadro, la formazione professionale è uno degli strumenti più potenti per rendere questa partnership concreta, creando opportunità per i giovani e costruendo stabilità nel lungo periodo. Il progetto INNAVET si sviluppa proprio con questa filosofia: è un'iniziativa che nasce con i partner africani, e non per i partner africani, valorizzando uno scambio paritario di competenze tecniche e umane”.
Benedetta Cassarini, Project Manager di Scuola Centrale Formazione (SCF): “Inauguriamo oggi INNAVET, un progetto sostenuto dall'Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ per costruire un ponte tra i sistemi di formazione professionale europei e africani. Insieme ai nostri partner in Italia, Spagna, Camerun, Mali e Burkina Faso lavoreremo per elevare la qualità dei centri della rete PROCEFFA. La chiave sarà la sinergia con il settore privato: dialogheremo direttamente con le imprese per allineare la didattica alle reali richieste del mercato. Il nostro obiettivo è garantire ai giovani prospettive occupazionali concrete, puntando su un settore strategico e innovativo come l'agroecologia."
Julien Abratis, rappresentante dell'Unione Europea: "Questo progetto riveste un’importanza strategica, poiché punta direttamente all’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro. In tale contesto, la formazione professionale è la chiave di volta: ci focalizziamo sul settore agricolo, un ambito in profonda evoluzione che oggi richiede competenze innovative, specialmente sul fronte della sostenibilità. Attraverso questa iniziativa, promuoviamo lo sviluppo di nuove capacità che consentano ai giovani di accedere a impieghi di qualità, rendendoli protagonisti dell’economia e contribuendo così alla prosperità dei loro paesi."
Honoré BARKA KODA, Presidente esecutivo di PROCEFFA: "Attraverso questo progetto, i nostri centri di formazione si aprono a una dimensione internazionale, promuovendo uno scambio di esperienze tra centri di formazione africano ed europei. Questa collaborazione ci permetterà di perfezionare i nostri moduli didattici, allineandoli alle reali esigenze del mercato del lavoro. Puntiamo sull'agroecologia — settore già centrale nella nostra offerta — e sullo sviluppo delle competenze imprenditoriali. L'integrazione di questi approcci innovativi è la chiave per garantire ai nostri giovani un inserimento professionale solido e duraturo."
Silvia Ganassi, Project Manager di Mundus: "Il valore di INNAVET risiede in una strategia formativa di eccellenza, basata su un’analisi dei dati e del contesto. La fase iniziale, che coordineremo come Mundus insieme a Scuola Centrale Formazione e al partner camerunense INTIME ci permetterà di mappare con precisione i gap di competenze e le reali necessità del settore privato. La forza del progetto sta nella sua capacità di far tesoro di metodologie consolidate, come quelle dei progetti SAAM, promuovendo uno scambio paritario tra Europa e Africa in cui ogni partner contribuisce attivamente alla co-creazione dei percorsi."
Il lancio del progetto InnAVET si inserisce in un momento di particolare fermento per il Camerun, che ha recentemente ospitato la visita di Papa Leone XIV durante il suo Viaggio Apostolico in Africa (13-23 aprile 2026). Durante la sua permanenza a Yaoundé, il Pontefice ha toccato temi profondamente legati agli obiettivi del progetto, come lo sviluppo delle nuove generazioni e la giustizia sociale. Il Santo Padre ha richiamato infatti l'attenzione sulla fecondità della terra camerunense, invitando a promuovere la dignità attraverso il lavoro. E il progetto InnAVET raccoglie idealmente questo appello puntando a creare opportunità occupazionali)

Una missione di cinque giorni per l'innovazione
Il lancio di InnAVET sarà accompagnato da una intensa missione di lavoro e visite di studio dal 4 all'8 maggio 2026. Il programma prevede:
● Atelier di Lancio (4 maggio): una sessione ufficiale con la partecipazione della Delegazione dell’UE in Camerun, dell’Ambasciata d’Italia e dei partner internazionali (Mundus, PROCEFFA, INTIME, tra gli altri).
● Sessioni Tecniche (5 maggio): focus sulla gestione finanziaria, la pianificazione delle mobilità e lo sviluppo di strumenti digitali per la formazione, come la piattaforma "4 carré".
● Visite di Studio al CAPAM di Mbalmayo (6-8 maggio): I partner analizzeranno il sistema di formazione in alternanza (work-based learning) visitando i laboratori pedagogici, incontrando gli studenti e monitorando i luoghi di stage sul campo.
Gli obiettivi di InnAVET
InnAVET non si limita alla teoria, ma punta a risultati concreti per la crescita del settore agricolo africano:
● Potenziamento delle competenze: formazione avanzata per insegnanti e manager VET su pedagogia e imprenditorialità.
● Sperimentazione pratica: implementazione di uno schema pilota di alternanza che coinvolgerà 80 studenti, combinando lezioni in aula e pratica in azienda.
● Sostenibilità: creazione di moduli formativi focalizzati su "green skills" e innovazione

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Scuola Centrale Formazione E.T.S. (SCF) è un’associazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 promuove l’innovazione e il coordinamento nel campo della Formazione Professionale e dei servizi al lavoro. Riconosciuta dal Ministero del Lavoro, SCF rappresenta una rete capillare di oltre 120 sedi operative distribuite in 13 regioni italiane, che coinvolgono annualmente oltre 30.000 allievi.
Ispirandosi ai valori della dottrina sociale, l'organizzazione lavora per lo sviluppo integrale della persona, ponendo al centro l’inclusione sociale, l’occupabilità dei giovani e la transizione verso modelli di economia sostenibile e l’innovazione didattica. Grazie a un consolidato accreditamento Erasmus+, SCF è punto di riferimento nella mobilità transnazionale nel settore VET e nella cooperazione internazionale, facilitando lo scambio di buone prassi e lo sviluppo di competenze in Europa e nel mondo.
Sito web: www.scformazione.org



