Diretto da Natasha Kermani, The Dreadful si presenta come un horror gotico di forte impronta autoriale che rilegge in chiave occidentale una cupa fiaba buddista già evocata dal classico giapponese Onibaba – Le assassine. Ambientato nell’Inghilterra del XV secolo, sullo sfondo della Guerra delle Due Rose, il film segue Anna, una giovane donna costretta a vivere in isolamento con la severa suocera Morwen.

L’arrivo di un uomo legato al passato di Anna, interpretato da Kit Harington, riapre ferite mai sanate e innesca l’apparizione di una presenza sinistra che sembra incarnare colpa e memoria. Accanto a lui, Sophie Turner guida il racconto con un’interpretazione intensa, sostenuta dall’autorevolezza del premio Oscar Marcia Gay Harden.

Kermani costruisce un horror psicologico dove il soprannaturale riflette la violenza storica e familiare. La fotografia, giocata su luce naturale e ombre espressioniste, trasforma brughiere e boschi in spazi mentali oppressivi, suggerendo che la vera prigionia non è geografica ma morale. The Dreadful si configura così come un racconto di colpa, sopravvivenza e menzogna, in cui la “maschera” del folklore diventa simbolo dei segreti che le protagoniste tentano invano di seppellire.