Cultura e Spettacolo

Maria Vittoria Backhaus - E' scomparsa una delle più grandi fotografe italiane

Maria Vittoria Backhaus (1942–2025) ha attraversato oltre cinquant’anni di fotografia italiana, distinguendosi per una cifra stilistica tutta sua: ironica, narrativa, capace di trasformare oggetti e persone in piccoli racconti visivi. Formata in scenografia all’Accademia di Brera, portò nel mondo della moda e del design la capacità di costruire set complessi, più vicini al teatro che allo studio fotografico tradizionale.

 Immagini © Maria Vittoria Backhaus / eredi / gallerie e/o altri titolari.
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Le sue immagini non puntano sullo scandalo alla Helmut Newton né sull’opulenza barocca di David LaChapelle. Newton lavorava sulla potenza erotica e sul dominio del corpo, LaChapelle ha saturato il mondo di colori e kitsch pop. Backhaus sceglie invece una via diversa: la leggerezza ironica, fatta di storie che uniscono quotidiano e invenzione. Le sue modelle diventano attrici, travestite da casalinghe, cloni in autobus o figure fiabesche: in questo c’è un parallelo con Cindy Sherman, che metteva in scena identità multiple. Sherman lo faceva con un intento concettuale e femminista, Backhaus restava nell’ambito editoriale, ma entrambe giocavano con ruoli e stereotipi.

Il suo lavoro si colloca anche nel solco del design italiano, con richiami al futurismo e alla cultura pop, dai collage delle Madonne di Filicudi ai presepi fotografici trasformati in allegorie del presente. Collaborazioni con Vogue, Abitare e Io Donna hanno consolidato il suo ruolo, mentre mostre e retrospettive ne hanno celebrato la continuità creativa.

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Il riconoscimento istituzionale non è mancato: il Premio alla Carriera Arturo Ghergo nel 2021, il volume FIAF nel 2024 e l’invito dell’AFIP International alla Triennale di Milano per una lectio magistralis testimoniano quanto fosse stimata all’interno della comunità professionale.

Backhaus non voleva imporre icone globali, ma raccontare il mondo con ironia e immaginazione. In questo equilibrio tra eccentricità e disciplina sta il suo lascito: una fotografia che diverte, sorprende e invita a guardare oltre l’apparenza.

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Autore artenotizie
Categoria Cultura e Spettacolo
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