Certe rivoluzioni non fanno rumore. Cominciano in uno studio di registrazione, in appena 48 ore, e prendono forma su un piccolo 45 giri destinato a cambiare la storia della musica italiana. Il 15 giugno 1977 vede la luce "Jenny/Silvia", il primo singolo di Vasco Rossi: un disco stampato in sole 2.500 copie che, oggi, è considerato un autentico pezzo da collezione, ma che, allora, rappresentava soltanto il sogno di un giovane cantautore di provincia pronto a sfidare le regole.
Pubblicato dalla semi-sconosciuta Borgatti Music, etichetta specializzata soprattutto in valzer, mazurche e musica da ballo, il singolo inaugura la collana Jeans Record grazie all'intuizione dell'editore Paolino Borgatti, che decide di puntare su quel ragazzo ribelle proveniente da Zocca. Una scommessa vincente: le copie del disco andarono rapidamente esaurite nei negozi di Modena e Bologna.
Registrato tra il 24 e il 25 maggio 1977, il 45 giri contiene due brani che sarebbero poi comparsi anche nell'album d'esordio "...Ma cosa vuoi che sia una canzone...". Gli arrangiamenti portano la firma di Gaetano Curreri, futuro leader degli Stadio e amico fraterno di Vasco, mentre la produzione è affidata a Stefano Scandolara.
Le due canzoni rappresentano già perfettamente il pensiero e la poetica del primo Vasco Rossi: una generazione che si allontana dalle ideologie tradizionali per raccontare inquietudini, desideri, fragilità e libertà individuale.
Sul lato A, trova spazio "Jenny", una delle canzoni più significative dell'intera produzione vaschiana. Il brano nasce dalle sensazioni vissute da Vasco durante gli anni universitari e descrive con straordinaria sensibilità i sintomi della depressione e dell'alienazione.
La versione del singolo differisce da quella che il pubblico conoscerà nel 1978 con il titolo "Jenny è pazza". Nel 45 giri, infatti, l'introduzione è costruita su un delicato arpeggio di chitarra acustica, mentre, nella successiva versione album, sarà il pianoforte a guidare l'apertura del brano. Cambiano anche la durata e alcuni dettagli dell'arrangiamento, rendendo la prima stampa particolarmente ricercata dagli appassionati.
Sul lato B, compare invece "Silvia", una ballata dedicata a una ragazza di Zocca, più giovane di qualche anno rispetto al cantante. A distanza di quarantanove anni dall'uscita del disco, Vasco ha ricordato come quella giovane donna fosse stata la fonte d'ispirazione della canzone, definendola "un fiore che sbocciava alla vita".
In appena due minuti e quarantacinque secondi, il brano riesce a racchiudere la delicatezza e la capacità osservativa del primo Vasco, ancora lontano dalle grandi folle degli stadi, ma già capace di trasformare le emozioni quotidiane in musica.
La copertina del singolo mostra un Vasco riflessivo e anticonformista. Seduto accanto a un tavolo di legno, con un maglione marrone, un orologio e un braccialetto al polso, appare distante dagli stereotipi delle rockstar dell'epoca. Sul retro, spiccano i ringraziamenti a Gaetano Curreri, alla sua prima band Le Cinque Lire e agli amici che hanno accompagnato i primi passi della sua carriera.
Mai ristampato in altri formati, "Jenny/Silvia" esiste esclusivamente nella sua versione originale in vinile 45 giri. Proprio per la rarità delle copie sopravvissute, oggi il disco può raggiungere quotazioni di diverse centinaia di euro sul mercato del collezionismo.
Pochi giorni dopo la pubblicazione del singolo, Vasco tiene il suo primo concerto ufficiale all'Istituto Corni di Modena. È l'inizio di un'estate intensa fatta di esibizioni a Radio Estate Giovani, allo stadio di Crotone e al Festival Canta Veneto.
Accompagnato da Le Cinque Lire — con Gaetano Curreri al pianoforte, Marco Rossi alla batteria, Giovanni Oleandri al basso ed Enzo Troiano alla chitarra — il giovane cantautore percorre l'Emilia per farsi conoscere. Sul palco, porta "Jenny", "Silvia", alcune cover e le canzoni del suo primo album, in uscita pochi mesi dopo.
Nessuno poteva immaginare che quel ragazzo di Zocca sarebbe diventato il rocker italiano più amato di sempre. Eppure, tutto era già lì, racchiuso in quei due brani registrati in fretta e stampati in appena 2.500 copie. Il 15 giugno 1977 non nacque soltanto un singolo: nacque il fenomeno Vasco Rossi.


