La corsa all’Oscar 2026 per la Miglior Canzone Originale si annuncia come una delle più competitive e musicalmente variegate degli ultimi anni, con brani che rappresentano culture, stili e sensibilità diverse. A guidare la gara c’è “Golden”, la canzone simbolo di Kpop Demon Hunters, produzione Netflix che ha conquistato pubblico e critica grazie alla sua energia pop e al messaggio di identità e coesione. Scritta da EJAE, Mark Sonnenblick e da un team di autori coreani, la traccia ha già ottenuto quattro nomination ai Grammy Awards, un riconoscimento che ne rafforza la posizione di frontrunner assoluto. Il suo mix di sensibilità cinematografica e sonorità globali segna anche la piena maturazione di Netflix come protagonista musicale nella stagione dei premi, capace di fondere sperimentazione, rappresentanza e appeal commerciale in un unico progetto.
Subito dietro, Wicked: For Good di Universal Pictures punta su due brani forti per contrastare l’ascesa di Golden: “The Girl in the Bubble” e “No Place Like Home”, interpretati rispettivamente da Ariana Grande e Cynthia Erivo. I due pezzi riflettono anime diverse dello stesso universo: il primo è più intimo e introspettivo, il secondo esalta la dimensione spettacolare e teatrale del musical contemporaneo. Universal ha costruito attorno a queste canzoni una campagna emotiva centrata sulla nostalgia, sull’eredità musicale di Stephen Schwartz e sulla potenza vocale delle interpreti, mirando a riportare il genere musical al centro della serata degli Academy Awards.
Anche Warner Bros si presenta con un doppio fronte competitivo grazie a Sinners, che propone due canzoni in grado di attirare pubblici e giurati diversi. La prima, “I Lied to You”, scritta da Raphael Saadiq e Ludwig Göransson e interpretata da Miles Caton, è il brano d’autore per eccellenza: intenso, raffinato e pensato per conquistare i voti più tradizionalisti dell’Academy. La seconda, “Last Time (I Seen the Sun)”, esplora un linguaggio più contemporaneo e visionario, creando un equilibrio perfetto tra profondità emotiva e stile moderno. In parallelo, Warner promuove anche “Lose My Mind” da F1: The Movie, un brano esplosivo che unisce Doja Cat, Don Toliver e Hans Zimmer, perfetto per dare spettacolo durante la cerimonia.
Sul fronte più autoriale spicca la sempre presente Diane Warren, candidata con “Dear Me”, interpretata da Kesha per il documentario Relentless: una ballata di resilienza personale che unisce delicatezza melodica e forza interiore. Accanto a lei, “Clothed by the Sun” di Daniel Blumberg (The Testament of Anne Lee) rappresenta la voce indipendente e sperimentale della stagione, mentre “Train Dreams” di Nick Cave e Bryce Dessner conferma la vocazione di Netflix a sostenere la canzone d’autore cinematografica. Chiude il gruppo “Highest 2 Lowest” di Aiyanna-Lee (A24 / Apple Original Films), una raffinata fusione di R&B e sensibilità pop che potrebbe rivelarsi l’outsider più interessante.


