Milan, la Curva Sud prosegue lo sciopero: “Situazione peggiorata. Diserteremo anche la trasferta con la Juve”

La “Scala del calcio” non è mai stata così simile a un teatro. Come già visto nelle prime partite in casa di Milan e Inter, a San Siro continuerà a regnare un assordante silenzio: a livello di limitazioni e divieti, nulla è cambiato per gli ultrà meneghini rispetto alle prime giornate di campionato. Dopo la sosta si riprenderà come ci eravamo lasciati: con il tifo organizzato del Mezza relegato fuori dall’impianto.
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“Purtroppo la situazione rimane la stessa delle prime due partite a San Siro, anzi forse è addirittura peggiorata, pertanto con molto rammarico e dispiacere non ci sarà nessun cambiamento rispetto a Milan-Bari e Milan-Cremonese”, questo il comunicato rilasciato dalla Curva Sud tramite i propri canali social. Poi la promessa di entrare nei dettagli di quel “peggioramento delle condizioni per tifare a San Siro” a cui si fa riferimento nella prima parte del comunicato: “Nella fanzine che distribuiremo domenica fuori dallo stadio spiegheremo nel dettaglio gli aggiornamenti sulle restrizioni…”

Se il tifo nelle partite casalinghe dei rossoneri è stato condizionato dalle limitazioni imposte dalla società, almeno in trasferta, a Lecce, gli ultrà avevano potuto stare accanto alla squadra come sempre hanno fatto in passato. Situazione che non si ripeterà nella prossima trasferta del Diavolo, a Torino contro la Juventus: “Nessuna novità sulla vergognosa modalità di vendita dei biglietti con iscrizione obbligatoria al loro sito (quello della Juventus, ndr) pertanto per il quinto anno di fila diserteremo la trasferta a Torino”.


Juventus, Tudor prepara il Derby d’Italia: “L’Inter ha la rosa migliore, le motivazioni non possono mancare”

Due vittorie nelle prime due giornate di questa Serie A e gli ultimi acquisti sul mercato, su tutti Lois Openda, hanno dato grande entusiasmo alla Juventus. Per il terzo turno però arriva già una delle partite più attese dell’anno con i bianconeri di Igor Tudor che ospitano l’Inter di Chivu all’Allianz Stadium. “L’Inter ha la rosa migliore da diversi anni, ma siamo alla terza giornata e non può essere una partita decisiva – ha commentato Tudor in conferenza -. Le motivazioni in partite come questa non possono mancare”.

“Dopo le nazionali è sempre particolare preparare le partite perché ci sono dettagli diversi da considerare. Le sensazioni sono positive, dopo due allenamenti faremo la rifinitura. Io mi sento positivo e mi è mancato il calcio giocato, ora si riprende. La motivazione non deve riguardare solo Yildiz o altri, ma deve essere qualcosa che tutti quanti devono avere dentro. Ovviamente più gli avversari sono importanti più cresce la motivazione. Però nell’arco di un anno le partite sono tante e mantenere questa motivazione contro tutte le squadre è ciò che fa la differenza. Quella contro l’Inter è una bella partita da giocare tra due squadre forti. E’ la terza giornata di campionato, poi ne mancano 35”, ha detto Tudor.

“No, nessun esame. C’è una partita da giocare e un percorso di 5-6 mesi da portare avanti in cui abbiamo sbagliato pochissime partite. Sicuramente è una partita importante, ma non ci sono altre particolarità. Sarà bello misurarsi contro la squadra che negli ultimi 5-6 anni ha la rosa più forte e che viene da due finali di Champions negli ultimi tre anni.
Abbiamo tre giocatori forti e sono contento di averli. Finora abbiamo giocato sempre con un attaccante e due trequartisti e c’è un lavoro di 5-6 mesi. Sicuramente ora dovrò fare un lavoro per sfruttare al massimo la rosa e le qualità che abbiamo. Potremo giocare anche in modo diverso, ma serve tempo. Per ora andiamo avanti con la situazione che ha funzionato bene. Openda ha bisogno di spazio per svariare dove vuole mentre David può giocare vicino a un altro attaccante; Dusan può fare sia la prima punta che la seconda.
Ero contento prima e lo sono anche ora che sono arrivati due ragazzi che ci daranno una mano come David e Zhegrova, anche se quest’ultimo deve riprendersi bene perché non gioca da un anno; lo inseriremo in gruppo gradualmente”.


Inter, senti Chivu: “Siamo solo alla terza giornata, servono serenità e mentalità giusta”

Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, l’Inter riparte dal Derby D’Italia per dimenticare la sconfitta contro l’Udinese. Allo Juventus Stadium i nerazzurri sono chiamati a riscattarsi subito per non perdere ulteriore terreno in classifica e Cristian Chivu indica la via da seguire senza alzare la pressione. “Siamo solo alla terza giornata, questa gara non va caricata più del dovuto – ha spiegato il tecnico nerazzurro -. Servono serenità, energia e mentalità giusta”. “Non sono qui per stravolgere tutto perché è impossibile farlo – ha aggiunto -. La squadra ha certezze ed è stata ai vertici del calcio italiano ed europeo. Devo solo aggiungere qualcosa per ridare ancora più fiducia e stimoli al gruppo”.


Rabiot: “Allegri mi ha convinto e voglio fare grande il Milan”

Adrien Rabiot e Massimiliano Allegri di nuovo insieme, questa volta al Milan. Le ultime immagini insieme in Italia risalgono alla vittoria della Coppa Italia in bianconero, ma ora il tecnico ha voluto il centrocampista francese per portare qualità ed esperienza in mezzo al campo. “C’è un bel feeling con Allegri, ci siamo sentiti spesso anche dopo l’addio alla Juve. Mi ha chiamato quando ha firmato con il Milan e il giorno dopo i fatti che mi hanno portato all’addio al Marsiglia – ha commentato Rabiot -. Ho preferito il Milan a giocare la Champions perché il progetto del mister mi ha convinto. Voglio fare almeno 10 gol”. Domenica potrebbe giocare con il Bologna di Jonathan Rowe, l’altro protagonista del litigio in Francia: “Sarà bello incontrarlo. Quello che è successo può accadere in ogni spogliatoio, ma non ha cambiato i nostri rapporti”.


Lookman torna a Zingonia: reintegrato, ora sceglierà Juric

Punizione finita, l’Atalanta è pronta a reintegrare Ademola Lookman. Dopo settimane di allenamenti separati dal resto del gruppo a seguito delle fibrillazioni di mercato (con l’accordo da lui raggiunto per il passaggio all’Inter) e della rocambolesca fuga di inizio agosto, l’attaccante nigeriano tornerà infatti a lavorare con i compagni dopo gli impegni di questi ultimi giorni con la sua nazionale. Lookman, di ritorno dal match contro il Sudafrica, è atteso a Zingonia tra oggi e domani, con tutta probabilità nel tardo pomeriggio di oggi: inizialmente dovrebbe limitarsi a una seduta di scarico, ma il reintegro, come detto, è ormai stabilito.
Nelle due partite di qualificazione ai prossimi Mondiali americani, la punta nerazzurra ha giocato 75 minuti contro il Ruanda e 90 contro il Sud Africa. Deciderà ora il tecnico nerazzurro Juric quando farlo tornare tra i convocati: difficilmente già nel match contro il Lecce, qualche possibilità di vederlo in lista per la successiva trasferta a Parigi di mercoledì, per il debutto in Champions in casa dei campioni d’Europa del Psg.


Donnarumma: “City, che orgoglio la chiamata di Guardiola. Champions? Ora so come si vince…”

Gigio Donnarumma è pronto per la sua nuova avventura. I quattro anni al Psg si sono chiusi sportivamente parlando nel migliore dei modi, con la conquista dello storico Triplete, ma il rapporto con il club si è chiuso tra le polemiche per la cessione resa inevitabile dal mancato accordo per il rinnovo del contratto in scadenza. Acqua passata. Oggi Gigio inizia ufficialmente il nuovo capitolo della sua storia, che lo vedrà vestire la maglia numero 25 del City. Queste le sue prime parole al sito ufficiale del club: “Non sto nella pelle, sono arrivato qui con la mia famiglia e siamo stati accolti da un’altra grande famiglia, quella del club. Sono orgoglioso di essere qui e non vedo l’ora di iniziare e vestire la maglia del City, una delle migliori squadre al mondo”. Sulle ragioni che lo hanno spinto a scegliere l’Inghilterra, Donnarumma ha poi spiegato: “Il City ha una storia gloriosa, è una società sempre affamata di vittorie. E poi giocherò in Premier, il torneo più bello del mondo, a cui ogni calciatore aspira: anche io ho sempre sognato di giocarci e ora mi sento pronto per questa sfida”.