Esteri

Chiusa la rotta balcanica. Entra in vigore il piano UE per i migranti dall'est

La cervellotica procedura elaborata dall'Europa per fermare il flusso dei migranti che finora giungevano dall'est, in particolare i profughi siriani che fuggono dalla guerra, è entrata in vigore.

Questa  mattina, navi turche hanno imbarcato presso i porti di Lesbo e Chios i migranti entrati in Grecia irregolarmente. Contemporaneamente, un pari numero di rifugiati siriani presenti in Turchia verrà reindirizzato verso paesi dell'Unione Europea.

Tutto questo, in base all'accordo del 18 marzo scorso che l'UE ha siglato con il governo di Ankara che, in cambio, riceverà 6 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti l'agevolazione  per i viaggiatori turchi che per entrare in Europa non avranno più bisogno del visto e la promessa di un'accelerazione dei negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea.

La finalità di questo piano è di bloccare il flusso dei migranti provenienti dalla cosiddetta rotta balcanica e di regolarne l'accesso verso il nord Europa, soprattutto la Germania. Ed è proprio la Merkel ad aver promosso e sostenuto questa soluzione.

Che tale soluzione sia efficace o meno è tutto da dimostrare. In pratica si è creato un muro che  fermerà il pellegrinaggio di profughi che risalivano i paesi balcanici per raggiungere Germania, Danimarca, Svezia... Però, il flusso è probabile, se non certo, che entro qualche settimana prenderà una via diversa.

Così, già si prevede che via mare profughi e migranti giungeranno sulle coste del Nord Africa e da lì tenteranno l'ingresso in Europa tramite l'Italia.  Quindi, il problema che era prima di Grecia e Turchia, a breve sarà della sola Italia, senza che l'Europa abbia previsto un piano e neppure degli aiuti per il nostro paese.

Autore Monica Maggiolini
Categoria Esteri
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