L’Islanda entra ufficialmente nella corsa agli Oscar 2027 per il Miglior Film Internazionale scegliendo il toccante documentario The Ground Beneath Our Feet, scritto e diretto da Yrsa Roca Fannberg. Già trionfatore agli EDDA Awards come miglior documentario e premiato ai festival di Zurigo e Hong Kong, l'opera offre una prospettiva intima e profondamente umana sulla terza età.
Ambientato nella casa di riposo Grund a Reykjavík, il film segue la quotidianità dei suoi anziani residenti attraverso lo scorrere delle stagioni. Girato interamente in pellicola 16 mm, il documentario sfrutta la grana della celluloide per catturare dettagli, sguardi e gesti ordinari: dall'ascolto della musica al prendersi cura dei fiori, fino alla gioia della condivisione. Lontano dai classici stereotipi sul declino fisico, la regia racconta la vecchiaia come una fase ancora vitale, definita dalla dignità e dalle relazioni interpersonali, riassunta dall'essenziale risposta data a un residente sulla natura del film: «La vita».
Per l'Islanda si tratta di un'altra scommessa d'autore: nella sua storia la nazione conta una sola nomination, ottenuta nel 1992 con Children of Nature, pur essendo entrata recentemente nella shortlist con titoli come Lamb, Godland e Touch.


