Scienza e Tecnologia

Artemis II segna il ritorno umano verso la Luna, oltre mezzo secolo dopo

Dopo più di cinquant’anni dall’ultima missione Apollo, l’umanità si prepara a tornare verso la Luna. Non si tratta ancora di uno sbarco, ma di un passo fondamentale: la missione Artemis II della NASA porterà quattro astronauti in un viaggio attorno al nostro satellite, inaugurando una nuova era dell’esplorazione spaziale.


Artemis II non prevede allunaggi né orbite prolungate: sarà un volo rapido, della durata di meno di dieci giorni, che porterà l’equipaggio oltre la Luna e poi di nuovo verso la Terra. Un profilo “andata e ritorno” che richiama direttamente le missioni Apollo, ma con tecnologie aggiornate e obiettivi più ambiziosi.

Questa missione rappresenta una prova generale: prima di riportare esseri umani sulla superficie lunare, la NASA vuole testare ogni fase del viaggio, dalla partenza al rientro.


L’equipaggio è composto da quattro astronauti tra i 47 e i 50 anni, con esperienze e storie diverse:

Reid Wiseman, comandante ed ex capo del corpo astronauti NASA.
Victor Glover, primo astronauta afroamericano a vivere sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Christina Koch, detentrice del record per la più lunga missione spaziale femminile.
Jeremy Hansen, astronauta canadese al suo primo volo.

Per la prima volta, la Luna sarà sorvolata da una donna, una persona di colore e un astronauta non statunitense: un segnale chiaro della nuova fase dell’esplorazione spaziale, sempre più globale.


Il viaggio inizierà con il lancio delllo Space Launch System (SLS), il razzo più potente mai realizzato dall’agenzia americana. Alto quasi 100 metri, è leggermente più basso del Saturn V delle missioni Apollo, ma genera una spinta superiore grazie ai booster laterali.

In cima al razzo si trova la capsula Orion, progettata per trasportare gli astronauti nello spazio profondo.

Non sono mancati i problemi: perdite di idrogeno e difficoltà tecniche durante i test hanno già causato ritardi, spostando la finestra di lancio. Ma questi ostacoli fanno parte della complessità di un progetto che punta a riportare l’uomo sulla Luna in modo stabile.


Dopo il decollo, l’equipaggio trascorrerà circa 25 ore in orbita terrestre, effettuando manovre di prova.

Poi entrerà in gioco una traiettoria chiamata “free-return”: sfruttando la gravità combinata di Terra e Luna, la capsula Orion verrà “lanciata” verso il nostro satellite e poi automaticamente riportata indietro, riducendo il consumo di carburante e aumentando la sicurezza.

Al sesto giorno di missione, Orion raggiungerà il punto più lontano dalla Terra mai toccato da esseri umani: circa 8.000 km oltre la Luna, superando il record dell’Apollo 13.


Uno dei momenti più attesi sarà il sorvolo della faccia nascosta della Luna, quella che non vediamo mai dalla Terra. Durante le circa sei ore di passaggio ravvicinato, gli astronauti potranno osservare e fotografare regioni ancora poco esplorate.

La Luna apparirà grande come un pallone da basket a distanza di un braccio: un’immagine destinata a diventare iconica.

Le osservazioni avranno anche valore scientifico: finora solo la Cina è riuscita a posare lander su quel lato del satellite.


La missione si concluderà con un rientro nell’atmosfera terrestre e un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della California.

Il momento più delicato sarà proprio il rientro: lo scudo termico della capsula Orion dovrà resistere a temperature estreme. Durante il test del 2022, aveva mostrato segni di usura importanti, e per Artemis II verrà utilizzato ancora nella sua versione originale, seppur con alcune modifiche operative per ridurre lo stress termico.

Le navi della Marina statunitense saranno pronte a recuperare l’equipaggio una volta in acqua.


Artemis II non porterà ancora impronte sulla superficie lunare, ma è il passaggio indispensabile per arrivarci. Le missioni successive prevedono infatti il ritorno degli astronauti sulla Luna e, nel lungo periodo, la costruzione di una presenza umana stabile.

Dopo mezzo secolo, la Luna torna a essere non solo una meta simbolica, ma un obiettivo concreto. E questa volta, l’umanità sembra intenzionata a restarci.

La partenza della missione Artemis II è prevista questo mercoledì alle 18:24 ora locale, 24 minuti dopo la mezzanotte di giovedì, ora italiana.

Le immagini video per seguire il lancio...


 

Autore Matteo Pani
Categoria Scienza e Tecnologia
ha ricevuto 387 voti
Commenta Inserisci Notizia