La Fondazione GIMBE ha adattato al contesto italiano la tassonomia internazionale degli sprechi proposta da Donald M. Berwick, insieme ai rapporti dell'OCSE, della Corte dei Conti e dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Facciamo il punto della situazione.
I dati ufficiali e indipendenti convergono nell'indicare che una quota rilevante della spesa sanitaria viene assorbita da inefficienze, inappropriatezze e fenomeni corruttivi.
La Fondazione GIMBE stima che gli sprechi possano raggiungere circa il 20% della spesa sanitaria, valore coerente con le stime internazionali elaborate dall'OCSE e dalla letteratura scientifica. Su un Fondo Sanitario Nazionale che si avvicina ai 140 miliardi di euro, ciò equivale a circa 25-30 miliardi di euro l'anno che non producono effettivo valore sanitario.
[Fonti: Fondazione GIMBE, 2017; OCSE, Health at a Glance Europe 2024; Ministero della Salute – Documento di Economia e Finanza.]
1. Cattiva organizzazione e inefficienze amministrative
Secondo numerose analisi economico-sanitarie, la quota maggiore degli sprechi deriva da problemi organizzativi piuttosto che da episodi di corruzione. [Fonti: Fondazione GIMBE, 2017; Berwick & Hackbarth, JAMA 2012.]
Frammentazione e mancato coordinamento. I pazienti cronici e multipatologici vengono spesso seguiti da professionisti che operano senza una reale integrazione tra assistenza territoriale, specialistica e ospedaliera, favorendo duplicazioni di esami, ricoveri evitabili e continuità assistenziale insufficiente. [Fonti: OCSE, Health at a Glance Europe 2024; Agenas, Rapporti sul PNRR e assistenza territoriale.]
La trappola dei Pronto Soccorso. L'insufficiente sviluppo dell'assistenza territoriale e delle Case della Comunità induce molti cittadini a rivolgersi ai Pronto Soccorso anche per problemi a bassa complessità, con costi significativamente superiori rispetto all'assistenza primaria e conseguente congestione delle strutture di emergenza. [Fonti: Agenas; Ministero della Salute; Corte dei Conti, Relazione sul coordinamento della finanza pubblica.]
Burocrazia e digitalizzazione incompleta. La Corte dei Conti e l'OCSE hanno evidenziato come la frammentazione dei sistemi informativi regionali e la limitata interoperabilità comportino duplicazioni amministrative, aumento dei costi e perdita di produttività del personale sanitario. [Fonti: Corte dei Conti; OCSE, Health at a Glance; Agenas.]
Una elaborazione interpretativa basata sulle macro-categorie di Berwick e sulle evidenze italiane stima la cattiva organizzazione come causa di circa il 50% delle spese evitabili.
2. Sprechi clinici e "Low-Value Care"
Questa categoria comprende le prestazioni inappropriate o di scarso valore clinico, che assorbono risorse senza migliorare gli esiti di salute. [Fonti: Berwick & Hackbarth, JAMA 2012; Fondazione GIMBE; Choosing Wisely Italia.]
Medicina difensiva. La prescrizione di esami e visite non strettamente necessari, motivata anche dal timore di contenziosi medico-legali, contribuisce all'allungamento delle liste d'attesa e all'utilizzo inefficiente delle tecnologie diagnostiche. [Fonti: Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari; Fondazione GIMBE; OCSE.]
Overuse farmaceutico e diagnostico. L'impiego non appropriato di antibiotici, la prescrizione di farmaci di marca in assenza di vantaggi clinici rispetto agli equivalenti e l'abuso di esami diagnostici rappresentano aree di inefficienza documentate sia dall'OCSE sia dall'Agenzia Italiana del Farmaco. [Fonti: AIFA – Rapporti OsMed; OCSE; Choosing Wisely Italia.]
Una elaborazione interpretativa basata sulle macro-categorie di Berwick e sulle evidenze italiane stima le prestazioni inappropriate o di scarso valore clinico come causa di circa il 35% delle spese evitabili.
3. Frodi, corruzione e abusi
Pur rappresentando una quota economicamente inferiore rispetto alle inefficienze organizzative, i fenomeni corruttivi producono un impatto particolarmente grave sul piano etico e sulla fiducia dei cittadini nel Servizio Sanitario Nazionale. [Fonti: Corte dei Conti; ANAC; Transparency International.]
Appalti ed esternalizzazioni. Le relazioni della Corte dei Conti e dell'ANAC documentano casi di irregolarità nelle procedure di affidamento di servizi e forniture sanitarie, con rischi di limitazione della concorrenza e incremento dei costi. [Fonti: Corte dei Conti; ANAC.]
Frodi nei rimborsi DRG. In alcune vicende giudiziarie sono emersi casi di alterazione della codifica delle prestazioni per ottenere rimborsi più elevati dal Servizio Sanitario Regionale. [Fonti: Corte dei Conti; NAS Carabinieri; Procure della Repubblica.]
Abusi nelle prestazioni. Episodi di conflitto di interessi, utilizzo improprio dell'attività intramoenia, assenteismo e altre forme di abuso continuano a essere segnalati dagli organi di controllo, pur non rappresentando la componente quantitativamente principale degli sprechi complessivi. [Fonti: Corte dei Conti; ANAC.]
Una elaborazione interpretativa basata sulle macro-categorie di Berwick e sulle evidenze italiane stima frodi, corruzione e abusi come causa di circa il 15% delle spese evitabili.

Nel loro insieme, le analisi della Fondazione GIMBE, dell'OCSE, della Corte dei Conti, dell'ANAC e della letteratura internazionale mostrano che il principale fattore di perdita di efficienza del sistema sanitario è la cattiva organizzazione dei servizi.
Un sistema frammentato e poco trasparente favorisce infatti sia l'erogazione di prestazioni inappropriate sia l'insorgenza di fenomeni corruttivi, amplificando gli sprechi e riducendo il valore delle risorse investite.
[Fonti: Fondazione GIMBE, 2017; Berwick & Hackbarth, JAMA 2012; OCSE, Health at a Glance; Corte dei Conti, Relazione sul coordinamento della finanza pubblica.]

