Politica

Le aberranti bestialità sul genocidio in atto a Gaza dette da Matteo Salvini in una intervista ad una tv israeliana

Salvini ha rilasciato un'intervista alla tv israeliana all news i24 dove ha fatto una serie di affermazioni che non possono essere definite diversamente se non come aberranti bestialità.

Iniziamo...

Alla domanda sulle proteste pro Palestina, Salvini, in qualità di ministro e vicepresidente del consiglio del governo Meloni, ha detto:
"Non penso sappiano per cosa stiano protestando, il terrorismo islamico è il principale problema al mondo oggi".
Una dichiarazione che conferma quanto il senatore sia bestialmente ignorante e completamente all'oscuro di ciò che è accaduto e di ciò che accade in Palestina. La resistenza palestinese di stampo islamico, lotta e ha sempre lottato contro la nakba, la pulizia etnica messa in atto da Israele fin dal 1948. L'islamismo, Stato Islamico Al Qaeda e chi volete voi non ha nulla a che vedere con la lotta per il riconoscimento dei diritti del poplo palestinese.

Alla domanda “pensa che possiamo fidarci dell’Italia perché sostenga Israele e rimanga ancora un’amica di Israele?”

Salvini, in qualità di ministro e vicepresidente del consiglio del governo Meloni, ha detto:
“L’italia è uno dei pochi paesi che non si è mai allineato al politicamente corretto anti ebraico e anti israeliano“.
Sul rapporto delle Nazioni Unite – secondo cui le autorità e le forze israeliane hanno commesso e stanno continuando a commettere genocidio nella Striscia di Gaza occupata – e la sua rilevanza a livello internazionale, Salvini in qualità di ministro e vicepresidente del consiglio del governo Meloni ha detto che si tratta di un organismo che "vale come alcune istituzioni europee che sono contro Israele per principio e sono complici di un antisemitismo dilagante" e "[l'ONU] non è rappresentativo di quello che è il sentimento comune". Inoltre, ha affermato che riconoscere adesso uno Stato palestinese sarebbe un errore clamoroso:
"Dopo i fatti di sangue di Hamas e con Hamas ancora attivo è un errore clamoroso".

Da far presente che, in base a un recente sondaggio di Termometro Politico, il 54,6% degli italiani sostiene la Palestina e il 35% Israele. Inoltre, il 90% degli italiani,  definisce la situazione a Gaza "gravissima" e questo nonostante i media in Italia che per la quasi totalità diffondono fake news pro Tel Aviv.

La giornalista di i24 a questo punto gli ha chiesto conto in relazione a sue precedenti dichiarazioni al Corriere riguardanti Benjamin Netanyahu. Con qualche incertezza e un po' di imbarazzo iniziale Salvini, in qualità di ministro e vicepresidente del consiglio del governo Meloni,  ha dichiarato: "Sono conflitti complicati... Osservo e lavoro perché Israele possa avere un diritto all'esistenza senza un terrore quotidiano".

Alla domanda se si senta ancora orgoglioso di essere il miglior amico di Israele Salvini, in qualità di ministro e vicepresidente del consiglio del governo Meloni, ha risposto:
"Sì, non è il momento di aver di aver paura, ed è il momento di dimostrare da che parte si sta".
"Lei è dalla parte giusta della storia"."Sure".

I parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado, hanno commentato così le bestialità enumerate dal ministro e vicepresidente del consiglio del governo Meloni, Matteo Salvini:

"Riteniamo le parole del ministro Salvini, rilasciate durante una intervista alla televisione israeliana, vergognose e inaccettabili. Dire che Israele ha diritto di difendersi, ribadendo la vicinanza del Governo italiano a quello israeliano con un conclamato genocidio in corso pone l'Italia ancora più nitidamente dalla parte sbagliata della storia.Il ministro Tajani e la presidente Meloni hanno qualcosa da dire in proposito? Che tipo di minaccia rappresentano i 20mila bambini trucidati a Gaza? Le altre decine di migliaia di civili bombardati, massacrati, sadicamente deportati in assenza di luoghi sicuri?Se il ministro avesse davvero a cuore la lotta all'antisemitismo, cosa di cui ci permettiamo di dubitare fortemente vista la sua esplicita vicinanza ai disvalori fascisti, dovrebbe contribuire a fermare la mano assassina di Netanyahu. Mano che sta seminando un odio così radicale verso Israele, che non farà altro che fomentare e nutrire i focolai di antisemitismo mai del tutto sopiti nel mondo, contro i quali noi che ci rifacciamo ai valori della nostra costituzione antifascista ci siamo sempre opposti con forza e nettezza". 

Autore Giuseppe Ballerini
Categoria Politica
ha ricevuto 376 voti
Commenta Inserisci Notizia