La dichiarazione del Segretario generale Guterres al Consiglio di Sicurezza dell'ONU sull'attacco degli USA al Venezuela
New York, 5 gennaio - "Ci riuniamo in un momento grave, all’indomani dell’azione militare statunitense del 3 gennaio nella Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Le linee generali degli eventi di sabato sono state ampiamente riportate.
Nelle prime ore di quella giornata, le forze degli Stati Uniti hanno operato in diverse aree di Caracas e negli Stati settentrionali di Miranda, Aragua e La Guaira. L’entità delle vittime conseguenti a tali azioni resta, al momento, indeterminata.
In una dichiarazione pubblicata sabato sui social media, il Presidente Donald Trump ha annunciato lo svolgimento di un’“operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il Presidente Nicolás Maduro”. Nel corso di una conferenza stampa di sabato, il Presidente Trump ha affermato: «Gestiremo il Paese finché non sarà possibile una transizione sicura, appropriata e giudiziosa».
Il Governo del Venezuela ha qualificato l’azione degli Stati Uniti come un’aggressione militare condotta in aree civili e militari e come una flagrante violazione della Carta, tale da costituire una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali e regionali.
Mentre parliamo, il Presidente Maduro è detenuto a New York e accusato dalle autorità statunitensi, insieme alla moglie Cilia Flores, di gravi reati penali. Ciò che appare meno certo è il futuro immediato del Venezuela.
Sono profondamente preoccupato per la possibile intensificazione dell’instabilità nel Paese, per il potenziale impatto sulla regione e per il precedente che ciò potrebbe creare nel modo in cui vengono condotte le relazioni tra gli Stati e fra gli Stati.
La situazione in Venezuela è da molti anni oggetto di preoccupazione regionale e internazionale. L’attenzione sul Paese è aumentata ulteriormente dopo le controverse elezioni presidenziali del luglio 2024.Il gruppo di esperti elettorali che ho nominato, su richiesta del Governo venezuelano, per accompagnare il processo elettorale, ha evidenziato criticità gravi.
Abbiamo ripetutamente chiesto piena trasparenza e la pubblicazione integrale dei risultati elettorali. Come abbiamo riferito al Consiglio il 23 dicembre, l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani ha documentato gravi violazioni. Il 3 gennaio, la Presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha invocato un decreto di emergenza su tutto il territorio nazionale, estendendo ulteriori poteri di sicurezza al Governo.
Gli ultimi sviluppi seguono un periodo di crescente tensione, iniziato a metà agosto, come discusso in questo Consiglio in due precedenti occasioni. Ho costantemente ribadito l’imperativo del pieno rispetto, da parte di tutti, del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, che costituisce il fondamento del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
Resto profondamente preoccupato dal fatto che, con riguardo all’azione militare del 3 gennaio, le norme del diritto internazionale non siano state rispettate. La Carta sancisce il divieto della minaccia o dell’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato. Il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali dipende dall’impegno costante di tutti gli Stati membri a rispettare tutte le disposizioni della Carta.
Il Venezuela ha vissuto decenni di instabilità interna e di sconvolgimenti sociali ed economici. La democrazia è stata indebolita. Milioni di persone sono fuggite dal Paese.
La situazione è critica, ma è ancora possibile prevenire un conflitto più ampio e devastante. Invito tutti gli attori venezuelani a impegnarsi in un dialogo inclusivo e democratico, nel quale tutti i settori della società possano determinare il proprio futuro. Ciò implica il pieno rispetto dei diritti umani, dello Stato di diritto e della volontà sovrana del popolo venezuelano.
Esorto inoltre i Paesi vicini del Venezuela, e più in generale la comunità internazionale, ad agire in uno spirito di solidarietà e nel rispetto dei principi, delle leggi e delle norme poste a tutela della pacifica convivenza.
Accolgo con favore e sono pronto a sostenere ogni iniziativa volta ad aiutare i venezuelani a trovare una via d’uscita pacifica.
In situazioni tanto confuse e complesse quanto quella che affrontiamo oggi, è importante attenersi ai principi:
- il rispetto della Carta delle Nazioni Unite e di tutti gli altri quadri giuridici applicabili per salvaguardare la pace e la sicurezza;
- il rispetto dei principi di sovranità, indipendenza politica e integrità territoriale degli Stati;
- il divieto della minaccia o dell’uso della forza;
- deve prevalere la forza del diritto.
Il diritto internazionale offre strumenti per affrontare questioni quali il traffico illecito di stupefacenti, le controversie sulle risorse e le preoccupazioni in materia di diritti umani.
È questa la strada che dobbiamo seguire".
Le affermazioni di Guterres dimostrano ulteriormente - anche se non ce n'era bisogno - quanto sia stato assurdo e fuori luogo il servilismo becero e illogico dell'esecutivo Meloni nel dichiarare il proprio appoggio a Trump per aver attaccato il Venezuela e per averne rapito il presidente, Nicolas Maduro.