L’Italia è il Paese UE con l’età pensionabile più alta: 67 anni. Una soglia insostenibile, ma destinata a salire. Un disastro tutto italiano.
Il Governo Meloni, che aveva promesso di superare la legge Fornero, non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
Ad oggi, l’Italia è l’unico Paese Ue con un doppio svantaggio: età pensionabile più alta e assegni pensionistici più bassi. Ma nessuno s'incazza... neppure i diretti interessati!

Nessun governo, partito, sindacato e media, può permettersi di ignorare il malessere di una generazione di lavoratori che vede allontanarsi sempre di più il traguardo della pensione, oltretutto per ricevere in cambio un assegno di gran lunga inferiore agli ultimi stipendi. La speranza di vita cresce? Bene. Ma la speranza di vita in salute non cresce allo stesso ritmo, ma scende a 58,1 anni. E questo lo sanno bene proprio i lavoratori/elettori che il sistema pretende di trattenere più a lungo.

Lo Stato, la politica, i partiti, le istituzioni, ritroveranno la perduta credibilità solo quando sapranno dare risposte concrete ai problemi reali degli italiani:
stipendi e pensioni al passo con il costo della vita, età pensionabile ad un massimo di 65 anni, contrasto a evasori ed elusori per un fisco più giusto e sostenibile, più sicurezza in casa e per le strade, meno liste d'attesa negli ospedali, meno burocrazia, trasporti e servizi pubblici più efficienti.


