*_©Angelo Antonio Messina
“Tu chiamale se vuoi…” è un titolo che ci invita a una riflessione profonda sull’essere umano e sul nostro modo di percepire la vita. La Lectio di Daniela Lucangeli è un invito a superare i confini tradizionali imposti dai dualismi che hanno caratterizzato gran parte del pensiero occidentale, come il corpo e la mente, la razionalità e le emozioni, l'io e gli altri. A partire da questa premessa, questo testo si propone di esaminare i temi presentati da Lucangeli, evidenziando l’importanza della connessione tra corpo, cuore e psiche, e come questo approccio possa trasformare la nostra comprensione dell'intelligenza e delle emozioni.
La psiche umana è un territorio complesso e affascinante, dove le esperienze corporee si intrecciano con le emozioni e le memorie. Lucangeli ci guida attraverso un viaggio che non è solo scientifico, ma anche intriso di umanità, mettendo in luce il legame indissolubile tra la nostra biologia e le nostre esperienze affettive. Lungi dall’essere entità separate, corpo e mente collaborano in una danza sinergica che determina il nostro sentire quotidiano. Qui, la dualità tradizionale comincia a scricchiolare, dando spazio a una visione più integrata e olistica dell’essere umano.
Uno degli aspetti più affascinanti della Lectio è l’analisi delle emozioni e della loro biochimica. Quando parliamo di una lacrima, non stiamo soltanto descrivendo un atto fisico; stiamo esplorando un universo di sensazioni, ricordi e significati. Ogni lacrima racchiude in sé una storia, un’emozione, una reazione alla vita. Lucangeli invita a ripensare l’approccio alle emozioni non come mere reazioni superficiali, ma come forze generative, fondamentali per il nostro benessere psicofisico. Le emozioni, quindi, non sono la "schiuma" dei maremoti mentali, ma il "vettore del moto ondoso", essenziali nel nostro percorso esistenziale.
Questa prospettiva ci spinge a rivedere l’intelligenza come una sorta di avventura affettiva. Nella società contemporanea, spesso orientata verso l’efficienza e la razionalità, si tende a sottovalutare l’importanza delle emozioni nel processo cognitivo. Tuttavia, l'intelligenza è strettamente legata alla nostra capacità di provare empatia, di creare relazioni significative e di affrontare le sfide della vita con resilienza. La fiducia, l’incoraggiamento e la cura sono elementi essenziali che nutrono la nostra intelligenza emotiva. Questo approccio trasforma la narrazione dell'intelligenza, invitandoci a considerare quanto sia centrale l'affetto nelle nostre esperienze di apprendimento e crescita.
Un altro tema centrale della Lectio è il cambiamento di paradigma necessario per abbracciare questa nuova visione. Per secoli, il pensiero occidentale ha privilegiato dualismi rigidamente separati, ma i progressi nella neuroscienza e nella psicologia hanno iniziato a mettere in discussione queste divisioni. La crescente consapevolezza dell’importanza dell'integrazione dei diversi aspetti dell'essere umano suggerisce che è giunto il momento di riconsiderare le nostre strutture di pensiero. Di fronte a sfide globali come il cambiamento climatico, le crisi sociali ed economiche, è imperativo adottare un approccio olistico che valorizzi tanto il pensiero critico quanto l'intelligenza emotiva.
In questo contesto, la figura di Daniela Lucangeli emerge come un faro di speranza e innovazione. La sua carriera accademica, il suo impegno in progetti educativi e sociali, e la creazione di Mind4Children e Heart4Children dimostrano un forte desiderio di attuare un cambiamento reale e tangibile. Attraverso la ricerca e la pratica, Lucangeli dimostra come la scienza possa essere messa al servizio del potenziale umano. La sua visione non è soltanto accademica, ma profondamente etica, impegnata nel costruire comunità più coese e consapevoli.
Alla luce della Lectio, diventa evidente che la nostra comprensione del sentire richiede un rinnovamento radicale. In un’epoca in cui l’individualismo sembra prevalere, dobbiamo riscoprire il valore delle relazioni e dell’ascolto reciproco. L'educazione deve andare oltre il mero trasferimento di conoscenze, mirando a formare individui capaci di empatia, di responsabilità sociale e di connessioni significative.
Ritornando all’idea di emozioni come forza generativa, possiamo vedere come ogni esperienza emotiva abbia il potere di trasformarci, di insegnarci e di arricchirci. Le lacrime, le gioie, le paure e le speranze diventano mattoni fondamentali nel costruire la nostra identità e la nostra capacità di interagire con il mondo. Spesso, nella frenesia della vita moderna, perdiamo di vista la ricchezza che le emozioni possono offrirci. Lucangeli ci ricorda che abbracciare il nostro sentire significa riconnetterci con la nostra autenticità, riscoprendo quei linguaggi interiori che parlano di noi in modo profondo e sincero.
La Lectio di Daniela Lucangeli, “Tu chiamale se vuoi…”, è un invito potente e avvolgente a riconsiderare il nostro rapporto con le emozioni e con noi stessi. La connessione tra corpo, cuore e psiche ci offre una nuova lente attraverso cui guardare la vita e le relazioni. Questa nuova visione non solo può arricchire le nostre esperienze personali, ma può anche contribuire a un cambiamento culturale significativo che incoraggi una maggiore comprensione e un'accettazione delle diversità umane. In un'epoca in cui le divisioni sembrano prevalere, è tempo di approfondire il nostro sentire e di valorizzare il potere trasformativo delle emozioni, per costruire insieme un futuro più umano e consapevole.
Savà Produzioni Creative
presenta
Daniela Lucangeli
TU CHIAMALE SE VUOI…
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*_©Angelo Antonio Messina

