Anteprima SXSW 2026: Seekers of Infinite Love – In viaggio con la Einbinder tra sette, deprogrammatori e fragilità indie
Debuttando al SXSW 2026, Seekers of Infinite Love di Victoria Strouse si posiziona come un road movie indie ambizioso, sospeso tra la commedia surreale e il dramma familiare. Al centro della vicenda tre fratelli — Kayla, Zach e Wes — tentano di sottrarre la sorella minore Scarlett a una setta potenzialmente suicida. Ad accompagnarli è l'eccentrico deprogrammatore Rick, interpretato da un magnetico Justin Theroux.
Il film segna il debutto da protagonista sul grande schermo di Hannah Einbinder (Hacks), la cui prova conferma un talento cristallino nel bilanciare ironia e vulnerabilità. Sebbene la dinamica di gruppo funzioni egregiamente, richiamando per spirito e tono il cult Little Miss Sunshine, l'opera fatica a scavare oltre la superficie dei singoli traumi familiari.
Il cuore tematico del racconto risiede nel parallelo tra la setta e la famiglia disfunzionale: entrambi sono spazi dove i protagonisti cercano disperatamente appartenenza e stabilità emotiva. La fuga di Scarlett nel culto non è che la risposta estrema a un vuoto affettivo condiviso da tutti i fratelli. Secondo i critici americani, Seekers of Infinite Love è un viaggio bizzarro e coinvolgente che eccelle nei suoi momenti più assurdi e leggeri. Pur mancando di quell'impatto emotivo duraturo necessario per diventare un classico, resta un'opera di valore capace di riflettere con garbo sul nostro bisogno universale di connessione.
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