Esteri

Macron diventa grintoso e mette la Francia al centro del progetto di garanzie all’Ucraina

Ultimamente il presidente francese Emmanuel Macron ha effettuato un vero e proprio cambio di lessico nel parlare della situazione in Ucraina. Ha cambiato anche la sua postura politica e lo fatto secondo una strategia che vuole ottenere determinati obiettivi politici.

Anzitutto la deterrenza, e questo è chiaro. Infatti è passato dall’essere un aspirante mediatore, un fautore della diplomazia e dei canali di dialogo nel 2022, a promotore dell’invio dei soldati europei sul suolo ucraino nel 2024. Vuol così mettere la Francia in testa al gruppo dei Volenterosi, al centro dei progetti europei di riarmo e di potenza politica e militare continentale. Per farlo, ha ripreso la dottrina Mitterand della cosiddetta “ambiguità strategica”. Insomma, i soldati europei o franco-britannici saranno di peacekeeping oppure pronti all’azione, si vedrà, ma intanto lui ha lanciato più volte il sasso nascondendo la mano nemmeno troppo abilmente.

La sua è una tattica per convincere l’opinione pubblica europea che la Russia è e sarà ancora a lungo una grave minaccia a cui bisogna opporsi. E che la Francia è pronta a seguirlo nel sostenere ancora l’Ucraina come baluardo dell’Europa. Già prima del vertice in Alaska fra Trump e Putin Macron suggeriva di dare a Zelensky quelle solide garanzie di sicurezza su cui insiste tanto. E dovranno essere per lui delle garanzie concrete, che rafforzino davvero l’esercito ucraino e che tengano gli USA impegnati nel fornire un qualche genere di aiuto, come l’intelligence e gli armamenti più sofisticati da vendere agli europei.

Macron desidera “blindare” il futuro della difesa ucraina già adesso, in vista dei futuri accordi di pace. E teme che Washington si intenda con Mosca senza coinvolgere gli alleati occidentali e tanto meno Kiev. Per far pesare di più l’Europa al tavolo dei negoziati, Parigi si sta quindi riavvicinando a Berlino e stringendosi ancora di più a Londra, per avere un “motore” franco-tedesco e una cooperazione franco-britannica fra i due Paesi europei con l’atomica.

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Autore francescoflachi
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