Il vecchio (ma non rincoglionito) giornalista Franco A. Grassini (senatore di Forza Italia ed ormai deceduto) firmava sul quotidiano IL TIRRENO del 7/03/2020, pag.48, un breve articolo dove criticava aspramente il programma del candidato alle presidenziali USA Bernie Sanders.

Sanders voleva aumentare le tasse ai ricchi, rendere le cure sanitarie accessibili a tutti, educazione superiore gratuita, equità dei salari e tutela dei diritti dei lavoratori. Per Grassini un programma del genere può portare solo ad un regime comunista, sistema di governo fallimentare, dato che Russia e Cina hanno finito per diventare capitaliste anch’esse. Secondo il giornalista, l’eventuale vittoria di Sanders avrebbe dato un duro colpo alla globalizzazione e "ai benefici che la stessa ha portato soprattutto ai poveri". Non sono un’economista ma mi riesce difficile capire quali siano stati, finora, i vantaggi per i poveri.

In realtà, il programma di Sanders si limitava a rispettare i principi della più elementare ed essenziale etica sociale e questo, per il giornalista Grassini, significava la rovina di uno Stato, dato che gli impedirebbe di essere competitivo sul mercato.

Sembra quasi che l’unico sistema per essere competitivi passi attraverso lo sfruttamento degli altri e il calpestare i loro diritti. Eppure penso che a nessuno di noi farebbe tanto schifo curarsi o studiare almeno in parte a spese dello Stato, visto che lo foraggiamo con le nostre tasse, ed in ciò non vedo nulla di “comunista”, del resto erano programmi messi in atto anche dalle democrazie scandinave, almeno fino a qualche tempo fa.

I vecchi, come Grassini, tendono spesso ad essere più sinceri perché ormai vicini alla morte ed in effetti disse ciò che molti personaggi di potere pensano ma non rendono pubblico.

Insomma, per noi comuni mortali, i più elementari diritti di cittadini dovrebbero dipendere esclusivamente dalla “filantropia” dei ricchissimi, dovremmo contentarci della loro elemosina.

Questi mostri che hanno accumulato smisurati capitali , soprattutto per merito della loro assoluta mancanza di scrupoli etici e morali, devono decidere della nostra vita.

Una più equa distribuzione delle ricchezze, impedirebbe arricchimenti spropositati e la nascita di individui e gruppi che usano il denaro solo per sé ed i propri piaceri e, ovviamente, per le loro porcate. Fra gli "amici" di Epstein non c'erano certo lavoratori stipendiati , impegnati a rimettere insieme il pranzo con la cena, c'erano miliardari annoiati, convinti che, in quanto ricchi, possono fare tutto ciò che vogliono, in disprezzo di ogni etica o morale

Trump, Putin, Xi, sono capi di stato al servizio dei grandi capitali, esattamente come i nostri politici. Guardate a chi obbediscono questi personaggi, spesso cosa sono essi stessi: davvero pensate che abbiano a cuore sorte e diritti di noi comuni cittadini? Non possiamo vedere in un mucchio di letame un mazzo di fiori...

Qui in Italia, il decreto sicurezza (se applicato), potrebbe produrre qualche vantaggio per contenere l'immigrazione e la delinquenza comune, dovremmo stare in campana, però, riguardo agli articoli che concernono l'espressione del dissenso in tema di manifestazioni pubbliche. Se si protesta in modo civile e pacifico è giusto poterlo fare. Del resto, se si resta immobili e non si reagisce neanche per tutelare i nostri sacrosanti diritti è come essere morti.