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L'affare San Siro ha portato all'apertura di un'indagine da parte della polizia italiana

La Guardia di Finanza italiana ha effettuato una perquisizione negli uffici del Comune di Milano nell'ambito di un'inchiesta su un accordo da 200 milioni di euro per la vendita dello stadio San Siro a Inter e Milan.

Entrambi i club cercavano da decenni di acquistare il terreno su cui sorge lo stadio per costruire un proprio impianto. Dopo diversi tentativi e progetti falliti, hanno finalmente ottenuto il permesso nel novembre 2025. Ma questo non significa che tutti i problemi siano stati risolti: molti funzionari e politici locali si oppongono ancora alla demolizione dello stadio, secondo quanto riportato da Football Italia.

Durante la perquisizione sono stati sequestrati computer e telefoni cellulari. Nove persone sono sotto inchiesta, tra cui l'ex amministratore delegato dell'Inter Alessandro Antonello e Giuseppe Bonomi, presidente di Sport Life City, la società che gestisce il Milan.

Sono sospettati di aver trasmesso informazioni riservate e di aver compiuto azioni dietro le quinte nell'interesse di Inter e Milan, creando una concorrenza sleale tra i potenziali acquirenti. Milan e Inter non sono direttamente coinvolte nel caso, ma le perquisizioni sono state effettuate presso la società di proprietà di entrambi i club e creata per gestire lo stadio.

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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