Salute

Vivere 100 anni? La pianta che gli asiatici chiamano 'immortalità' (e la scienza sta iniziando a studiare)

C'è una pianta che in Asia chiamano "l'immortalità".

Non è un'esagerazione poetica. È il nome che gli è stato dato dopo secoli di uso tradizionale – Jiaogulan, o "ginseng del sud". E c'è un motivo se chi la beve da una vita sembra avere un rapporto speciale con l'invecchiamento.

Ma veniamo a noi. Tu cosa cerchi in un integratore naturale?

Qualcosa che ti dia energia, ma senza l'effetto "caffè" che ti sballa i nervi? Qualcosa che protegga il cuore, ma senza dover prendere tre pastiglie diverse? Qualcosa che aiuti a tenere sotto controllo zuccheri e colesterolo, ma partendo dalla natura?

Il Jiaogulan fa tutto questo. E ha un vantaggio competitivo spietato: i suoi composti attivi – i gypenosidi – sono simili a quelli del ginseng, ma più numerosi e più vari. Alcuni studi preliminari suggeriscono che il suo potere antiossidante superi persino quello del tè verde. Adattogeno, cardioprotettivo, antinfiammatorio, immunostimolante. E soprattutto: non è un eccitante. Non ti tiene sveglio la notte. Anzi, in molti riferiscono un sonno più profondo e una gestione dello stress molto più efficace.

Ora, la doverosa cautela: non è un farmaco. Non cura il cancro. Ma se migliora le condizioni generali, potrebbe essere un ottimo alleato per scongiurare i tumori. Non fa miracoli da solo. Ma come supporto quotidiano, come alleato silenzioso del benessere, è difficile trovare di meglio.

La tradizione cinese lo usa da secoli. La scienza occidentale sta cominciando a guardarlo con interesse. E tu? Vuoi sapere come si assume, quanto, e perché forse – anche se non diventerai immortale – potresti vivere questi anni molto meglio?

La "pianta dell'immortalità" ti aspetta. Continua A LEGGERE QUI

Autore Salutebenessereonline
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