Sara Curtis fa la storia ai Mondiali di nuoto di Singapore e centra la finale della gara regina, i 100 metri stile libero
Sara Curtis, la nuova regina azzurra dello stile libero: prima italiana in finale mondiale nei 100 metri.
Sara Curtis ha scritto una pagina storica per il nuoto italiano. A Singapore, la 17enne piemontese si è qualificata per la finale mondiale dei 100 metri stile libero, diventando la prima italiana di sempre a riuscirci in quella che è universalmente considerata la gara regina del nuoto. Un traguardo che profuma di svolta per l’intero movimento azzurro.
In semifinale ha nuotato in 53”39, il quarto tempo della sua batteria – dietro solo a Mollie O’Callaghan, Cheng Yujie e Beryl Gastaldello – e settimo tempo complessivo, abbastanza per garantirle la corsia numero 1 nella finale in programma domani, venerdì 1 agosto. Eppure, Sara non si accontenta: «Il tempo onestamente non mi soddisfa, penso e sono certa di valere molto meno», ha detto a caldo dopo la gara, precisando poi: «È bellissimo essere in una finale mondiale, ora me la godrò. Ma questo crono non rispecchia il mio stato di forma».
Un’autocritica lucida e per nulla scontata per un’atleta ancora giovanissima, ma già con le idee chiarissime.
Chi è Sara Curtis?
Classe 2006, nata a Savigliano il 19 agosto da padre italiano e madre nigeriana, Sara Curtis è tutto fuorché una sorpresa. Da tempo gli addetti ai lavori seguono la sua ascesa con grande attenzione. Il grande exploit è arrivato agli ultimi Assoluti di Riccione, dove ha vinto i 100 stile in 53”01, centrando il pass mondiale e soprattutto cancellando lo storico record italiano di Federica Pellegrini, che resisteva dal 2016.
Non solo: sempre a Riccione ha demolito per due volte anche il primato nei 50 stile libero – prima 24”52 nelle batterie, poi 24”43 in finale – consolidando il suo status di talento purissimo della velocità in vasca.
Da aprile si allena negli Stati Uniti, all’Università della Virginia, scelta che dimostra quanto lei e chi la circonda credano in un progetto a lungo termine e ad alto livello. E ora, con la sua prima finale mondiale, Sara fa sognare il nuoto italiano, in attesa di scoprire fin dove potrà arrivare.
Domani, nella finale dei 100 stile, avrà l’occasione di scrivere un altro pezzo di storia. Senza pressioni, ma con il talento e la fame di chi sa che il meglio deve ancora venire.
Fonte: Adnkronos