Salute

Quella clip virale non mostra alcun modo di “togliere” il vaccino dal corpo

Negli ultimi giorni è tornato a circolare un video in cui si vede un braccio inciso superficialmente, una coppetta applicata con effetto ventosa e, poco dopo, un contenitore riempito di sangue che appare denso e scuro. La narrazione che accompagna il filmato sostiene che quella procedura permetterebbe di “estrarre” dal corpo il vaccino anti-Covid, come se fosse una sostanza rimasta intrappolata nei tessuti e pronta per essere aspirata via. È una lettura suggestiva, ma non ha basi biologiche.

La tecnica mostrata è la coppettazione umida, una pratica tradizionale che prevede piccole incisioni cutanee e suzione per far fuoriuscire sangue. Ciò che si osserva nel contenitore non è altro che sangue che, una volta esposto all’aria, va incontro alla normale coagulazione. È un processo fisiologico automatico: quando il sangue esce dai vasi sanguigni, si attiva la cascata coagulativa e il liquido tende ad addensarsi. Questo avverrebbe in qualunque persona, vaccinata o non vaccinata. L’aspetto più scuro o compatto non è la prova dell’eliminazione di qualcosa, ma il risultato di un meccanismo noto e studiato da decenni.

Dal punto di vista immunologico, l’idea di “rimuovere” un vaccino con un’incisione superficiale non ha senso. I vaccini anti-Covid vengono iniettati nel muscolo deltoide. Le molecole vengono rapidamente captate dalle cellule e avviano la risposta immunitaria. Non restano come un deposito localizzato che può essere aspirato attraverso la pelle. Una volta avviato il processo immunologico, ciò che rimane è memoria immunitaria, non una sostanza fisicamente separabile.

Un criterio semplice per orientarsi è chiedere quale sia il meccanismo biologico preciso che renderebbe possibile l’estrazione. Se non viene descritto un processo coerente con anatomia, farmacocinetica e fisiologia, ma ci si limita a indicare ciò che “si vede” in un barattolo, siamo davanti a un’interpretazione, non a una dimostrazione scientifica. Se esistesse davvero una procedura capace di rimuovere un vaccino dall’organismo, sarebbe oggetto di studi clinici, pubblicazioni su riviste mediche e protocolli ospedalieri. Non emergerebbe attraverso video virali privi di validazione.

Va inoltre considerato un aspetto concreto: la coppettazione con incisione non è priva di rischi. Senza condizioni igieniche rigorose e personale formato, può favorire infezioni cutanee, sanguinamenti prolungati, cicatrici o altre complicanze. Sottoporsi a una procedura invasiva per eliminare qualcosa che non può essere eliminato in quel modo espone a pericoli reali senza alcun beneficio dimostrato.

In definitiva, il video mostra una pratica tradizionale e un fenomeno fisiologico normale: sangue che coagula fuori dal corpo. Collegare quell’immagine all’idea di “estrarre il vaccino” significa sovrapporre una narrazione priva di fondamento scientifico a un evento biologico del tutto ordinario.
 
 
 

Autore Comitato Studi - Sanità
Categoria Salute
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