Cultura e Spettacolo

Frankenstein contro One Battle After Another: gli ADG Awards ridisegnano il duello finale per la Miglior Scenografia agli Oscar

Annunciati i vincitori degli ADG Awards 2026, riconoscimenti con cui il sindacato degli scenografi celebra ogni anno le eccellenze della stagione. Storicamente tra i termometri più affidabili nella corsa all’Oscar per la Miglior Scenografia — con 15 corrispondenze su 19 edizioni nell’era delle tre categorie (Period/Fantasy/Contemporary) — i loro verdetti contribuiscono spesso a delineare il favorito dell’Academy.

Quest’anno il quadro è netto. A imporsi nella categoria Period è Frankenstein, con la production designer Tamara Deverell, protagonista di una stagione dominante che l’ha vista raccogliere consensi trasversali, dai Critics Choice ai BAFTA fino agli SDSA. Il suo lavoro reinventa l’estetica gotica attraverso un impianto architettonico espressionista e psicologico, trasformando gli spazi in estensioni emotive della narrazione. Un dominio che consolida il film come frontrunner assoluto verso l’Oscar.

Nel Contemporary trionfa One Battle After Another grazie a Florencia Martin, capace di elevare il realismo quotidiano a costruzione epica e politica. Dopo il successo agli SDSA, la vittoria agli ADG rafforza la sua posizione come unica alternativa strutturale nella corsa alla statuetta.

Completano il palmarès il riconoscimento fantasy a The Fantastic Four: First Steps (Kasra Farahani), rimasto però escluso dalla cinquina Oscar, e il premio animazione a KPop Demon Hunters.

Il messaggio del sindacato è chiaro: la sfida per l’Academy si gioca tra l’imponenza visionaria di Frankenstein e l’architettura invisibile ma solidissima di One Battle After Another. In entrambi i casi, la scenografia si conferma cuore pulsante dell’identità filmica.

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Autore Sabrina Canzanella
Categoria Cultura e Spettacolo
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