Bondi Beach, si chiama Ahmed al Ahmed l'eroe che ha disarmato uno degli attentatori di Bondi beach... e non è ebreo!
È stato identificato come Ahmed al Ahmed, 43 anni, l'uomo che domenica sera a Bondi Beach ha affrontato uno dei due attentatori armati, riuscendo a disarmarlo durante l'attacco che ha causato la morte di undici persone. L'uomo, ripreso in un video poi verificato dalla BBC, è intervenuto mentre erano in corso i festeggiamenti per Hanukkah, ai quali partecipavano oltre mille persone.
Le immagini mostrano chiaramente al Ahmed uscire dal riparo di un'auto parcheggiata e lanciarsi contro l'attentatore, che stava sparando nei pressi di un ponte pedonale. Dopo una colluttazione, riesce a sottrargli l'arma, a puntarla contro di lui e a costringerlo alla fuga. Subito dopo, abbassa il fucile e alza una mano, apparentemente per segnalare alla polizia di non essere uno dei responsabili della sparatoria.
Ahmed al Ahmed è un commerciante, proprietario di un negozio di frutta, e padre di due figli. Attualmente si trova ancora in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per due ferite da arma da fuoco al braccio e alla mano. A riferirlo è stata la famiglia all'emittente 7News Australia. Il cugino, Mustafa, ha dichiarato: “È ancora in ospedale e non sappiamo esattamente cosa succederà, ma i medici dicono che sta bene. È un eroe, al cento per cento. È stato colpito due volte e ha dovuto subire un'operazione”.
Secondo la polizia, l'attacco è stato compiuto da due uomini armati. Uno dei due è morto, mentre il secondo si trova in condizioni critiche. Le autorità stanno indagando sull'eventuale coinvolgimento di altre persone. L'attacco è stato ufficialmente classificato come atto terroristico, con un chiaro obiettivo: la comunità ebraica.
Nel video dell'aggressione si vede anche un secondo attentatore continuare a sparare da un ponte vicino, mentre al Ahmed sta già affrontando il primo uomo armato. Non è chiaro contro chi o cosa stesse mirando in quel momento.
L'intervento di Ahmed al Ahmed ha ricevuto riconoscimenti ufficiali ai massimi livelli istituzionali. Il premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, ha dichiarato in conferenza stampa: “Quell'uomo è un vero eroe. Non ho dubbi che molte persone siano vive questa sera grazie al suo coraggio”. Sulla stessa linea il primo ministro australiano Anthony Albanese: “Abbiamo visto australiani correre verso il pericolo per aiutare gli altri. Sono eroi, e il loro coraggio ha salvato delle vite”.
Il video dell'azione di al Ahmed è stato condiviso milioni di volte online, diventando il simbolo di una reazione istintiva e rischiosa che, nei fatti, ha contribuito a limitare ulteriori vittime in una delle peggiori sparatorie degli ultimi anni in Australia.
Un'ultima considerazione. Ma come fa una persona che si chiama Ahmed al Ahmed e il cui cugino si chiama Mustafa ad essere ebreo?
Perché sottolinearlo? Perché il criminale che governa lo stato ebraico di Israele, subito dopo l'attentato, aveva detto questo: «Abbiamo visto le profondità del male. Abbiamo visto anche l'apice dell'eroismo ebraico», indicando come ebreo il musulmano di origine araba che strappava l'arma dalle mani di uno degli attentatori (fonte Times of Israel).
Fonte: BBC News