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Il comportamento di Lukaku

Adesso basta.
Abbiamo scelto di restare fuori da questa vicenda, ma dopo le parole di Antonio Conte nel post partita, tacere non è più possibile.
L’atteggiamento di questo calciatore è semplicemente inaccettabile.

È un tesserato del Napoli.
È pagato profumatamente dal Napoli.
E oggi non è infortunato.
Non esiste un motivo valido per starsene in Belgio.
Non facciamo paragoni con De Bruyne.

Lui si è operato, ha seguito un percorso di riabilitazione, è tornato a Castel Volturno in ottime condizioni e si è rimesso a disposizione della squadra.
Professionalità. Punto.

Qui invece parliamo di un giocatore che sta bene.
Che potrebbe giocare.
Ma che visto lo spazio ridotto, anche perché Højlund oggi offre più garanzie, è più dentro ai meccanismi ed è stato un investimento importante, ha deciso di farsi da parte.
Di restare in Belgio.
Di seguire un programma personalizzato.
Guarda caso, con l’obiettivo di arrivare tirato a lucido al Mondiale.

Il Napoli ha fatto benissimo: multa e fuori rosa.
Perché questo è un comportamento irrispettoso verso tutti. Società. Compagni. Tifosi.
E non è nemmeno la prima volta.
Già ai tempi dell’Inter certi atteggiamenti avevano fatto discutere. Nulla di nuovo.
Ma c’è un dettaglio che pesa più di tutto.

Le parole di Conte.
Il fatto che, quando è tornato a Napoli per qualche giorno, non abbia ricevuto neanche un saluto. Nemmeno una visita.
E questo è grave. Davvero grave.
Perché parliamo dell’allenatore che lo ha rilanciato.
Che lo ha difeso.
Che ha continuato a puntarci anche quando molti lo davano per finito.

In certi casi non servono grandi gesti.
Basterebbe un “grazie”.
O almeno un “scusa”.
Romelu Lukaku, tra errori e limiti, conferma ancora una volta un difetto pesante: la mancanza di rispetto e riconoscenza.

Fonte: Calcio Totale Pagina Facebook

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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