La strada verso Milano‑Cortina 2026 passa anche dalla salute mentale
La psicologia dello sport entra ufficialmente nel percorso che accompagnerà atleti e staff verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano‑Cortina 2026. È il risultato dell’accordo siglato dagli Ordini degli Psicologi di Lombardia e Veneto, presentato alla Casa della Psicologia di Milano, che punta a valorizzare in modo strutturato il ruolo dei professionisti del benessere mentale nei grandi eventi sportivi.
L’intesa prevede iniziative condivise nel 2026 e riconosce la centralità del supporto psicologico nella preparazione agonistica. «Lo sport unisce e questa collaborazione mette al centro la salute mentale», ha dichiarato Valentina Di Mattei, presidente dell’Ordine lombardo. Per Luca Pezzullo, presidente veneto, Milano‑Cortina rappresenta «un’occasione per ribadire che lo sport è promozione di benessere a 360 gradi».
Tra le novità annunciate figurano Quiet Room e Mental Corner nei villaggi olimpici, sulla scia delle Mind Zone sperimentate a Parigi 2024. Spazi pensati per aiutare gli atleti a gestire pressione, errori e carico emotivo.
Il primo appuntamento congiunto sarà il 12 febbraio 2026 a Cortina con Slalom di voci, seguito da una tavola rotonda il 25 febbraio a Milano dedicata alle sinergie tra psicologi, tecnici e atleti. Un percorso che punta a lasciare un’eredità culturale oltre i Giochi.