La corsa agli Oscar 2026 entra nel vivo e il panorama si fa sempre più interessante (e imprevedibile). In cima alla lista spicca One Battle After Another di Paul Thomas Anderson, che dopo la straordinaria accoglienza da parte della critica americana è passato dall’11° al 1° posto della nostra lista, mentre Sinners di Ryan Coogler e Hamnet di Chloé Zhao consolidano la loro posizione di grandi rivali della Stagione. Un ritorno al cinema d’autore, tra introspezione, tensione morale e grande respiro visivo con racconti dominati da storie che parlano di fede, perdita e identità.

Ma non sono mancati i colpi di scena: After the Hunt di Luca Guadagnino, considerato uno dei favoriti nelle previsioni iniziali, è letteralmente crollato dopo le reazioni negative della critica americana. Ridimensionata poi la corsa di Bugonia di Lanthimos, altro ex frontrunner, che e' scivolato nelle retrovie dopo il debutto divisivo a Venezia.

In compenso, a sorprendere è la forza del cinema internazionale: ben 3 film in gara per il Miglior film internazionaleSentimental Value (Norvegia), It Was Just an Accident (Francia) e The Secret Agent (Brasile) — stanno conquistando un consenso tale da poter ambire anche alla nomination per il Miglior film, segno di una Stagione sempre più globale e aperta alla diversità di linguaggi e prospettive.

Netflix e NEON guidano la corsa con strategie opposte ma efficaci: la prima punta sulla varietà di generi e grandi autori (da Baumbach a Bigelow), la seconda capitalizza sul successo festivaliero e sul passaparola della critica. Warner Bros. domina la sezione “prestige” con due pesi massimi, mentre Focus Features e Searchlight mantengono il ruolo di garanti della qualità autoriale.

Tra ribaltoni, riscoperte e nuove certezze, la Stagione dei premi sta per iniziare e si annuncia avvincente come non mai — e ogni settimana potrebbe riscrivere le gerarchie.