L’AD Alessandro Fabbroni è alla guida di Sesa nell’era segnata dall’Intelligenza Artificiale. Il Gruppo continua a evolvere accompagnando oltre 40.000 clienti nella trasformazione digitale tra cloud, cyber security, data analytics e data management.
La vision di Alessandro Fabbroni sul futuro di Sesa nell’era dell’AI
Quella di Sesa “è una storia di crescita che dura da 50 anni, nel corso dei quali ci sono state profonde discontinuità tecnologiche, dal mainfraime a internet sino al cloud che ci ha portato a 3,5 miliardi di ricavi e circa 6.500 persone. Tuttavia, come integratore, siamo sempre riusciti ad evolvere con una crescita continua sia sul fronte dei clienti che dei ricavi”. È con queste parole che Alessandro Fabbroni – Amministratore Delegato del Gruppo leader nel settore dell’innovazione tecnologica, dell’informatica e della consulenza digitale per le imprese – ha commentato i movimenti sui titoli dopo il lancio del nuovo modello AI di Anthropic. Secondo il manager, a dispetto di quanti molti pensino, l’AI rappresenta un’occasione, come ogni disruption. “È molto importante il ruolo delle persone, l'AI non elimina l'essere umano o l'integratore, ma rende sempre più centrale la persona. Seguiamo l'innovazione a servizio dell'uomo con una maggiore generazione di valore e una migliore qualità della vita”, ha affermato. Per questo motivo, l’AD ritiene che l’era dell’Intelligenza Artificiale non modificherà il percorso di Sesa: “Abbiamo oltre 40.000 clienti che stiamo accompagnando nel percorso di digitalizzazione nei settori cyber security, cloud, data analytics e data management”.
Alessandro Fabbroni: prevista crescita in cyber security, cloud, data analytics e data management
Negli ultimi 20 anni, i ricavi di Sesa sono aumentati in modo costante a doppia cifra. Nel primo semestre dell’esercizio 2025-2026 il Gruppo guidato da Alessandro Fabbroni ha registrato una crescita sostenuta, con ricavi a 1,6 miliardi di euro (+11,6%), un EBITDA a 114,4 milioni di euro (+11,4%) e un utile adjusted a 49,6 milioni di euro (+17,1%). Il Piano Industriale 2026-2027 stima una crescita organica dei ricavi tra il 5 e il 7,5% annuo, e dell’EBITDA tra il 5 e il 10% annuo. Si prevede che l’utile adjusted raggiungerà una cifra tra i 116 e i 121 milioni di euro entro il 2027. “Nel Piano è prevista la crescita in cyber security, cloud, data analytics e data management”, ha sottolineato Alessandro Fabbroni, “è una crescita organica perché abbiamo già un perimetro ampio di competenze da valorizzare con selettive cessioni di asset, funzionali a integrare il Gruppo”. Grazie al nuovo programma di buyback di 25 milioni, il payout ratio è stato inoltre incrementato dal 25% al 40%.

