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MotoGP, GP di Spagna: Alex Marquez risorge a Jerez e domina. Bezzecchi limita i danni, Di Giannantonio sul podio, cade Marc Marquez

Dopo un avvio di stagione opaco, Alex Marquez torna alla vittoria nel Gran Premio di Spagna. Alle sue spalle Bezzecchi consolida la leadership mondiale, mentre Marc Marquez cade e perde terreno nella classifica del mondiale piloti.

Il dubbio aleggiava nell’aria, quasi ingombrante. Dov’era finito Alex Marquez? Dopo tre gare sottotono, il vice campione del mondo sembrava aver smarrito brillantezza e fiducia. A Jerez, però, il numero 73 ha risposto nel modo più netto possibile: vincendo. E convincendo.

Sul circuito andaluso, teatro del suo primo trionfo in MotoGP dodici mesi fa, lo spagnolo ha firmato una gara impeccabile, rimettendo ordine nella sua stagione e rilanciando ambizioni che sembravano appannate. Una vittoria costruita con lucidità e ritmo, più che con aggressività. Una vittoria da pilota maturo.

Alle sue spalle, il leader del Mondiale Marco Bezzecchi ha limitato i danni chiudendo secondo, mentre Fabio Di Giannantonio ha confermato il suo ottimo momento con il secondo podio stagionale. Ma la vera notizia, oltre al ritorno di Alex, è la caduta di Marc Marquez, che cambia gli equilibri del campionato.

Allo spegnimento dei semafori è stato proprio Marc Marquez a imporre subito il ritmo, prendendosi la testa della corsa con decisione. Dietro di lui, però, il fratello Alex ha costruito rapidamente la sua rimonta: partito quinto, si è portato in terza posizione in poche curve, mettendosi subito in caccia.

Il sorpasso decisivo è arrivato già al secondo giro. Una manovra pulita, precisa, che ha sancito l’inizio della sua gara in solitaria.

Poi il colpo di scena. Marc Marquez, fino a quel momento perfetto, è scivolato alla curva 11, una piega veloce e insidiosa. Una caduta pesante non solo per la gara, ma soprattutto per la classifica.

“Nel motorsport, il confine tra dominio e errore è spesso questione di centimetri”: a Jerez, quel confine ha fatto tutta la differenza.


Con Marc fuori dai giochi, la responsabilità di contendere la vittoria allo spagnolo è passata a Bezzecchi. Il romagnolo ha provato a restare agganciato ad Alex Marquez, mantenendo un distacco contenuto nei primi giri. Ma è bastato poco per capire che non era giornata.

Il passo dello spagnolo era superiore, costante, quasi inattaccabile. Giro dopo giro, il distacco si è stabilizzato, poi allargato. Bezzecchi ha scelto l’intelligenza: niente rischi inutili, gestione e punti pesanti per il Mondiale.

Alle sue spalle, Di Giannantonio ha costruito una gara solida. Dopo un avvio prudente, ha trovato ritmo nella seconda metà, senza però riuscire a impensierire davvero il pilota Aprilia.

Il podio si è così definito senza strappi finali: Marquez, Bezzecchi, Di Giannantonio.

Alle spalle del podio, Jorge Martin ha confermato il suo stato di forma con una rimonta significativa: da decimo a quarto. Una gara aggressiva ma ordinata.

Ottima anche la prestazione di Ai Ogura, protagonista di una rimonta notevole culminata con il sorpasso all’ultimo giro su Raul Fernandez. Il giapponese ha mostrato ritmo e determinazione, candidandosi a sorpresa della stagione.

Più indietro, Johann Zarco ha chiuso settimo, mentre Enea Bastianini è stato il migliore tra le KTM in ottava posizione, al termine di una gara combattuta.

Completano la top ten Fermin Aldeguer e Pedro Acosta, quest’ultimo penalizzato da un contatto nelle prime fasi che gli ha compromesso l’aerodinamica.

Bagnaia, con l'altra Ducati ufficiale, ha dovuto arrendersi per un guasto tecnico all'anteriore della sua moto.

Il risultato di Jerez ha un impatto diretto sulla classifica. Bezzecchi rafforza la sua leadership, portandosi a +11 su Martin. Di Giannantonio sale al terzo posto, confermando una crescita costante.

Marc Marquez, invece, scivola al quinto posto, con un ritardo di 44 punti. Un gap significativo già a questo punto della stagione.

Il GP di Spagna consegna indicazioni precise. Alex Marquez è tornato competitivo e lo ha fatto nel modo più convincente possibile: dominando. Non è solo una vittoria, è un messaggio al campionato.

Bezzecchi, invece, dimostra maturità da leader. Non ha il passo per vincere? Porta a casa il massimo possibile. È questo che costruisce un titolo.

Chi esce ridimensionato è Marc Marquez. Il talento resta intatto, ma la discontinuità pesa. Tra pole, Sprint vinta e caduta in gara, il suo weekend è lo specchio di una stagione ancora troppo altalenante.

Aprilia, nel complesso, esce rafforzata: due moto nelle prime quattro e segnali concreti di competitività su diversi fronti.

Jerez non è stata solo una gara: è stata una svolta narrativa della stagione MotoGP 2026. Alex Marquez ha dimostrato di non essere scomparso, ma solo in attesa del momento giusto per tornare.

Bezzecchi continua a costruire il suo mondiale con intelligenza. Marc Marquez, invece, resta sospeso tra genialità e fragilità.

Il campionato è ancora lungo. Ma una cosa è chiara: chi vuole vincere dovrà imparare a non sbagliare. Perché oggi, più che mai, in MotoGP la velocità non basta. Serve continuità. E nervi saldi.

Autore Manolo Serafini
Categoria Sport
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