Chiara Taigi - A Te Maria , Amor Dicata Mariae - Opera Story

Chiesa Sant'Ignazio di Loyola a Roma - Evento del 24 maggio 2025

Chiara Taigi oggi, nel giorno della Visitazione della Beata Vergine Maria, festeggiata il 31 Maggio, porta il suo omaggio ricordando dopo una settimana dalla presentazione in scena in prima mondiale della sua terza opera " A Te Maria - Amor dicata Mariae ( Amore dedicato a Maria ) ".

Un successo di pubblico, devozione ed emozione, nella cornice della Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Roma con la partecipazione straordinaria della Maestra Simona de Nittis, Dafne di Marcello, tenore Mattia Marcedola, fisarmonicista Gianluca Casadei, accompagnati all'organo dal M° Marco Silvi, con un quartetto d'archi costituito dai Maestri Marcello Sirignano, Donatella Bonanni, Emanuela Cavallari, Rita Salis e il Coro di bambini diretto dal M° Filippo Manci della scuola paritaria San Francesco d'Assisi a Roma.

Chiara Taigi ha voluto, oltre ad Artisti di nota e consolidata carriera, portare in scena  artisti giovanissimi  ma molto dotati e di grande sensibilità, una porta aperta a rappresentazioni sacre o spirituali vissuta profondamente, portati per mano dall'esperienza musicale, della sua regia e sensibilità personale. Tra i protagonisti dell'opera hanno partecipato i bambini del Coro di voci bianche, che hanno portato una luce speciale dove il gioco è stato rappresentazione, superando ogni aspettativa.

Con oggi si conclude il mese mariano e "A Te Maria - Amor dicata Mariae" è un'opera che con umiltà e semplicità ha voluto rievocare e condividere nell'immaginario artistico l'Annunciazione del Signore. 

Oggi si completa il quadro dove si ricorda la figura dell'Arcangelo Gabriele che, oltre ad annunciare la miracolosa gravidanza, ha anche annunciato come segno divino la gravidanza della cugina Elisabetta, molto anziana e sterile. La Beata Vergine Maria andrà in visita e ad aiutare la cugina fino alla nascita di Giovanni (Battista).

Questo aspetto rafforza l'attenzione del legame sull'entità del Miracolo e lo Spirito Santo, la purezza di Maria nell'atto di fede, le caratteristiche di Maria, dedizione, umiltà, bellezza e armonia della Sua Luce e che può essere in ognuno di noi e questo mese di maggio di risveglio e bellezza, lo rappresenta pienamente.

In un mondo tecnologico, pragmatico, pratico e veloce, perchè parlare di Maria, la Beata Vergine Maria? Per arrivare al cuore, ai sentimenti, per ricordare la nostra essenza.

Le emozioni sono in noi, non possiamo surrogarle e simularle dentro di noi, sono uniche. Maria è una figura materna, eccezionale e normale allo stesso tempo, quasi a dimostrare la centralità dell'essere, che chiunque può, se ha la l'apertura di accogliere la Luce di Dio nel suo cuore, di essere unico e di per sé un miracolo della vita.

L'opera con messa in scena ha emozionato in molti momenti, portando la figura per tutta l'opera di Maria in giovane età e l'Arcangelo Gabriele, che con umiltà e disarmante semplicità accetta la volontà di Dio e di farsi guidare senza riserve in questo percorso di vita.

Tra i molti momenti coinvolgenti sono stati il canto dell'Angelo con la purezza del coro di bambini che rappresentavano un coro di angeli cherubini, in armonia del suono sentito e caldo della fisarmonica, seguiti da altri brani con il canto, l'organo e gli archi che arrichivano con un suono evocativo che completava come un mantello il sentimento della musica. Seguiti da altri momenti portati con il movimento mimico ed fortemente espressivo della danza, dall'armonia all'impeto di Maria della sofferenza del Golgota come se fosse una visione reale di Maria adulta.
Il monologo pieno di pathos del Miracolo che prima si esprime, si presenta e poi canta in simbiosi con la fisarmonica in modo liturgico il suo inno popolare alla Mamma Celeste, si conclude l'opera con il saluto a Maria, rievocato dal Canto e dagli strumenti con il Salve Maria di Mercadante nel finale.

"Da alcune testimonianze di amici e spettatori, quest'opera è stata definita un cammeo su Maria, un concerto devozionale con messa in scena, un intento di una petite messe solennelle cantata e recitata, per la delicatezza e minuta descrizione emotiva, un'opera nata nella semplicità dall'ultimo saluto a Papa Francesco e ispirata dall'invocazione di Papa Leone XIV il primo giorno dell'elezione di camminare sempre insieme con la Vergine Maria, facendoci guidare dalla Sua luce e la Sua saggezza.Con molta umiltà, un'opera per donare emozione e bellezza, l'amore, grazie alla Recitazione, Canto, Musica, Danza, al movimento e a tutte le Arti in ogni loro espressione... " Chiara Taigi

Un ringraziamento particolare alla Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, a Padre Vincenzo Dadamo, alla Compagnia di Gesù e a tutti i Sacerdoti e Collaboratori per il grande impegno profuso, ad aver accolto questa iniziativa con entusiasmo e per il grande coinvolgimento nella realizzazione pratica. 

Si ringrazia la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l'Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno FEC per l'apporto alle iniziative culturali.

Si ringraziano tutti gli Artisti che hanno partecipato, per il grande coinvolgimento artistico, emotivo, personale alla realizzazione dell'opera e aver dato se stessi per donare agli spettatore un evento unico.

Si ringrazia il Service Easylight nella persona di Luca Barbati, dei collaboratori Stefano, Andrea, Mamigliano, per l'impegno e la professionalità.

 

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