Cultura e Spettacolo

"GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio"


*_©Angelo Antonio Messina

Il 21 e 22 ottobre, il PACTA Salone di Milano diventa teatro di una rivelazione artistica unica, ospitando la prima milanese di "GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio". Questo spettacolo, scritto da Vincenzo Martorelli e prodotto dal Teatro Stabile D'Abruzzo in collaborazione con Teatranti Tra Tanti, invita gli spettatori a varcare la soglia di un dramma umano profondo, esplorando temi di redenzione, cinismo e l’eterna dicotomia tra giustizia e morale.

Il fulcro di "Glauco" è un dialogo tra due figure apparentemente opposte: il giudice, interpretato con maestria, incarna un ideale di disillusione e nichilismo, mentre il parroco rappresenta una figura di fermezza, pacatezza e amore incondizionato. Questa contrapposizione non è solo narrativa, ma si traduce in una dinamica ricca di tensioni e rivelazioni. La confessione del giudice è il veicolo attraverso il quale il pubblico è invitato a riflettere sui propri valori, sulle proprie incertezze e sull'inevitabile fragilità della condizione umana.

Il giudice Glauco si presenta come un'anima persa, incapace di provare emozioni autentiche. In un mondo che sembra aver abbandonato i valori fondamentali, la sua disillusione diventa uno specchio per la società contemporanea, ricca di ambiguità e contraddizioni. La scelta di recarsi in chiesa per aprirsi al parroco non è casuale; essa simboleggia un tentativo di riconciliazione con se stesso e con le sue azioni, pur sapendo che il suo crimine è “imperdonabile”.

La sceneggiatura di Martorelli mescola abilmente humour e tragedia, creando un'atmosfera che oscilla tra il brillante e il grottesco. I dialoghi sono incisivi e spesso punteggiati da una comicità che smorza la pesantezza dei temi trattati, rendendo l'esperienza teatrale accessibile e coinvolgente. L’interazione tra il giudice e il parroco evolve in una sorta di seduta psicoanalitica surreale, in cui ogni confessione, ogni domanda e ogni risposta porta a un nuovo livello di introspezione. Qui, l’assurdo si fonde con la realtà, portando lo spettatore a confrontarsi con questioni esistenziali e morali.

Creando un discorso sulla redenzione, lo spettacolo non evita di esporre i limiti e le difficoltà insite nel tentativo di espiare un crimine. Il giudice, pur cercando un senso di liberazione, sembra intrappolato in un ciclo di auto-svalutazione. Questo aspetto risuona fortemente nella nostra società, dove molti si sentono ostaggi delle proprie scelte passate, incapaci di abbandonare il peso del rimorso. La figura del parroco, pur essendo rappresentativa di una certa fede e integrità, è anch'essa lucidamente consapevole delle sue debolezze e delle sfide da affrontare, portando a galla le sue convinzioni in un contesto moderno che mette continuamente alla prova la religione e l’etica.

Il colpo di scena finale, che non possiamo rivelare senza rovinare la sorpresa agli spettatori, è il perfetto culmine di questo dramma. Esso non solo ribalta le aspettative, ma costringe anche a una riflessione profonda sulle scelte di vita e sulle loro conseguenze, lasciando il pubblico con un senso di inquietudine e meraviglia. Qui, l’emozione diventa palpabile e l’interrogativo più grande emerge: può veramente esserci redenzione per coloro che hanno commesso atti inammissibili?

Musicalmente, "GLAUCO" si distingue per una colonna sonora evocativa che accompagna le varie fasi emotive dei personaggi. La musica diventa una sorta di terzo protagonista, capace di amplificare le tensioni e le lievi ironie che permeano la trama. Le scelte musicali non sono slegate dall’interpretazione artistica degli attori, ma piuttosto si integrano perfettamente, arricchendo ulteriormente l’esperienza visiva e uditiva.

Esteticamente, la scenografia riesce a trasmettere l’essenza di un luogo sacro ma, al contempo, sordido. La chiesa diventa un simbolo della dualità tra salvezza e condanna, rappresentando lo spazio in cui avviene la battaglia interiore dei protagonisti. Le luci giocano un ruolo cruciale, evidenziando i momenti di introspezione e le confessioni, creando un’atmosfera al tempo stesso coinvolgente e opprimente.

Nel complesso, "GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio" si presenta come un’opera teatrale ricca, multifacética e provocatoria, capace di esplorare le complessità dell’animo umano attraverso una lente critica e profondamente emozionale. Martorelli, con questa pièce, non si limita a raccontare una storia; egli guida il pubblico in un viaggio catartico, invitandolo a riflettere su ciò che significa realmente “perdonare” e “essere perdonati”. Lo spettacolo riesce a toccare corde profonde, sollevando interrogativi che risuonano ben oltre la conclusione dello spettacolo stesso.

Sebbene "GLAUCO" affronti tematiche scottanti e complesse, esso si distingue per la sua capacità di bilanciare il dramma con momenti di leggerezza, regalando così un'esperienza teatrale completa e indimenticabile. Non resta che attendere con impazienza le serate del 21 e 22 ottobre, pronte a raccogliere l'eredità di un'opera che promette di lasciare un segno indelebile nel panorama culturale milanese.

PACTA Salone

GLAUCO

confessioni criminali di un giudice randagio

Il 21 e 22 ottobre continua la Vetrina contemporanea con un testo di Vincenzo Martorelli

PACTA Salone

21 e 22 ottobre 2025  Vetrina contemporanea

GLAUCO - confessioni criminali di un giudice randagio prima milanese

testo Vincenzo Martorelli

regia Alessandro Martorelli

con Gabriele Giusti e Gianluca Rossetti 

produzione Teatro Stabile D'Abruzzo in collaborazione con Teatranti Tra Tanti

Premio TEATRO IN CERCA D’AUTORE 2024

Durata 75’

Foto :*_©Silvia Salvatore

La Stagione 2025-2026 della Vetrina contemporanea

Seguono, parte della sezione Vetrina contemporanea: NOVECENTO di Alessandro Baricco (24 – 26 ottobre) diretto e interpretato da Manuele Morgese, produzione Compagnia TEATROZETA L’Aquila; INTERROGATORIO A MARIA (28 – 31 ottobre) di Giovanni Testori con Leda Kreider e Miriam Giudice, la regia di Paolo Bignamini, una produzione Centro Teatrale Bresciano; ALDA PAROLE AL VENTO (3 novembre), sulle parole della poetessa Alda Merini con la regia di Donatella Massimilla del CETEC insieme alle voci registrate delle donne recluse a San Vittore; infine GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO DI ANDREA PAZIENZA (11 – 14 dicembre), produzione Associazione Sosta Palmizi termina la sezione a dicembre con un viaggio poetico tra le tavole e le parole di Pompeo, il capolavoro che nel 1987 Andrea Pazienza consegnava alla storia del fumetto italiano.

*_©Angelo Antonio Messina

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INFORMAZIONI GENERALI

Dove siamo: PACTA SALONE via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano

MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15, autobus 65, 79 e 230

Per informazioni: www.pacta.org - tel. 0236503740 - mail biglietteria@pacta.org - promozione@pacta.org - ufficioscuole@pacta.org 

Orari spettacoli: ore 20.45 - VERIFICARE SUL SITO GLI ORARI

Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7/A, 20142 Milano

dal lun al ven dalle 13.00 alle 14.00 e dalle 18.00 alle ore 19.00 | nei giorni di programmazione, 1h prima dell’inizio dello spettacolo

Acquisto biglietti: www.pacta.org e Circuito Vivaticket (online, telefonicamente e nelle prevendite fisiche) sconto per chi acquista online

Prezzi biglietti: Intero €22 | Intero online €18 | Rid. Convenzioni, over 60 €13 | Giovani Under 25/studenti/scuole di teatro €10 | gruppi (min. 5 persone) €12 a persona | IVICINIDICASA (residenti e associazioni Municipio 5) €10

ABBONAMENTI: Abbonamento Famiglia: 3 biglietti (utilizzabili in uno o più spettacoli) €30 - 6 biglietti: €54 | Abbonamento 3 spettacoli: €45 - 5 spettacoli: €70 - 8 spettacoli: €95 | Abbonamento premium 10 spettacoli: €110 | Abbonamento Under 25 5 spettacoli: €40 | Abbonamento RASSEGNE 10 spettacoli di una rassegna: €80 - 5 spettacoli di una rassegna: €50 | Abbonamento Parapiglia 5 ingressi €25

Autore An Genio
Categoria Cultura e Spettacolo
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