Dopo l'attacco alla chiesa di Gaza, papa Prevost chiede che la comunità internazionale faccia ciò che deve: far osservare il diritto umanitario
"Continuano a giungere anche in questi giorni notizie drammatiche dal Medio Oriente, in particolare da Gaza.Esprimo il mio profondo dolore per l'attacco dell'esercito israeliano contro la Parrocchia cattolica della Sacra Famiglia in Gaza City; come sapete giovedì scorso ha causato la morte di tre cristiani e il grave ferimento di altri. Prego per le vittime, Saad Issa Kostandi Salameh, Foumia Issa Latif Ayyad, Najwa Ibrahim Latif Abu Daoud, e sono particolarmente vicino ai loro familiari e a tutti i parrocchiani. Tale atto, purtroppo, si aggiunge ai continui attacchi militari contro la popolazione civile e i luoghi di culto a Gaza.Chiedo nuovamente che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto.Alla comunità internazionale rivolgo l'appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l'obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione.Ai nostri amati cristiani mediorientali dico: sono vicino alla vostra sensazione di poter fare poco davanti a questa situazione così drammatica. Siete nel cuore del Papa e di tutta la Chiesa. Grazie per la vostra testimonianza di fede. La Vergine Maria, donna del Levante, aurora del Sole nuovo che è sorto nella storia, vi protegga sempre e accompagni il mondo verso albori di pace".
Dopo che l'esercito israeliano ha tentato di buttar giù la Chiesa cattolica di Gaza - è stato il secondo tentativo dal 7 ottobre 2023 - papa Leone XIV ha dettato al Vaticano un cambio di atteggiamento nei confronti del genocidario Stato ebraico di Israele.
Ieri, il segretario di Stato Parolin, con il linguaggio della diplomazia, ha detto di non credere affatto che l'attacco alla Chiesa della Sacra Famiglia sia stato un errore.
Oggi, papa Prevost ha usato parole definitive - seppur anche in questo caso mascherate da un certo riguardo diplomatico, visto che non ha citato espressamente Israele - contro il genocidio in corso a Gaza, dicendo alla comunità internazionale di fare quello che finora non ha fatto, cioè far
"osservare il diritto umanitario e ... rispettare l'obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione".
Che le parole del Papa siano un atto di accusa contro Israele non ci piove, ma sono anche un atto di accusa contro la comunità internazionale, quella che pretende di farsi paladina del rispetto del diritto internazionale, compreso quello umanitario, quando parla di invasione dell'Ucraina, mentre non fa altrettanto nei confronti della Palestina, dove lo Stato ebraico di Israele sta compiendo un genocidio.
E adesso i rappresentanti dei cristianissimi partiti di tutta Europa, almeno in base a quanto da loro detto e sostenuto in passato, che cosa faranno? Se sono così attenti al dettato della Chiesa, vorranno stavolta seguire quanto detto loro dal pontefice? Potranno continuare a far finta di nulla e consentire a Israele di proseguire nel fare carta straccia del diritto internazionale, compreso quello umanitario, in tutta la Palestina?