Davide Ballardini è il nuovo allenatore dell’Avellino
Ha il record mondiale di sostituzioni in panchina : 13 in serie A.
Inizia con un buon quarto posto alla Sambenedettese in C e lo chiama il Cagliari: non ne vince nessuna su 9 e viene congedato.
Dopo un’esperienza analoga a Pescara, il Cagliari lo richiama per subentrare dopo un avvio negativo con Giampaolo e Sonetti. E’ la serie A 2007-’08 e lui parte male con due sconfitte consecutive. Alla fine dell’andata gira a 10 (dieci) punti, che è quasi una sentenza definitiva di retrocessione. Batte il Napoli con una rimonta pazzesca a fil di sirena, poi pareggia in casa della Juve e non lo fermano più. Esibisce un girone di ritorno a ritmo di Coppa Uefa con 9 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte (imbattuto al Sant’Elia) e si salva a braccia alzate : il Cagliari chiude a 42 punti.
Rimane senza squadra, ma lo chiamano al Palermo: “ Prima di me, Cavani faceva l’esterno destro e segnava 4 gol l’anno. Con me al centro dell’attacco , più del quadruplo con punte di 35. Io prediligo calciatori di qualità, anche terzini con la padronanza del pallone. E i bravi devono fare anche la fase difensiva. I primi difensori del mio Palermo erano Cavani e Fabio Simplicio”. Chiude ottavo. Rifà la valigia: “Alla Lazio arrivo e trovo 18 giocatori fuori rosa: forse era meglio non cominciare. Gli altri anni sono sempre subentrato. Quando subentri, hai pochissimo tempo. Non hai i 2 mesi della preparazione e le amichevoli : in quei casi puoi correggere. Chi subentra, ha meno margine di errore “. Alla Lazio vince la Supercoppa, ma in campionato è in zona retrocessione: lo esonerano. Va per la prima volta al Genoa e c’è una partita almeno da ricordare, precisamente quando al Ferraris sono sotto 0-3 con la Roma al minuto 51: la ribaltano e vincono 4-3, doppiette di Palacio e di Paloschi . Fanno 40 punti in 28 partite, splendido. Niente, se ne va per un remake a Cagliari, ma non funziona. Torna al capezzale del Genoa e regala un’altra salvezza.
Non riesce a rimanere a lungo né a Bologna né a Palermo (ma lo salva con 18 punti in 13 partite). Poi un’altra salvezza al Genoa: 35 punti in 26 partite, finalmente rimane : “La mia è una squadra compatta, seria”. E riparte lui, fa 12 punti nelle prime 8 partite e non basta (?) : lo cacciano per salvarsi col fiatone. Ci ripensano, lo richiamano due anni dopo e lui li salva per la quarta volta totalizzando 35 punti in 25 partite. Nell’ultima esperienza al Genoa, annata 2021-’22, comincia dopo una sgangherata campagna acquisti da Giochi Preziosi. Non basta. Nonostante le assenze di Bani, Vanheusden, Hernani, Radovanovic e Maksimovic , il suo esonero viene deciso dopo una partita pareggiata in trasferta, in cui ha inventato Sturaro mezza punta, azzeccato qualche cambio e concluso con 7 tiri in porta contro 2 . Poi con Blessin in panchina il Genoa è retrocesso.
E subentra alla Cremonese : qui totalizza 20 punti in 20 partite, media con la quale di solito in A ci si salva, ma retrocede perchè era partito dall’abisso. Impreziosisce con una semifinale di Coppa Italia, traguardo record, guadagnata battendo Napoli e Roma in gara secca in trasferta (la Coppa Italia ha questa “formula”). Non incide nell’avvio di serie B e viene congedato. Al Sassuolo subentra a Dionisi con la squadra che perde Berardi : 10 punti in 12 partite, retrocessione.
Da calciatore ha vinto lo Scudetto con la Primavera del Cesena, il suo allenatore era Arrigo Sacchi, annata 1981-’82. Battuto in finale …l’Avellino.
E Davide Ballardini è il nuovo allenatore dell’Avellino