Amarcord: Celeste Pin
Dopo gli inizi col Perugia, è passato da tante versioni della Fiorentina, grazie alla sua capacità di giocare sia a zona sia a uomo. La squadra ambiziosa '82-'83 con i campioni del Mondo di Spagna, più Passarella e Bertoni, viene addirittura buona per prendere possesso della maglia di titolare. E col sogno-Scudetto.
Lui è lo stopper e quindi dovrebbe avere sempre la maglia numero 5. Gli danno spesso anche il 2, perché il 5 va a Massaro, almeno nell'83-'84 . Ma lui staziona lì, al posto di combattimento, a marcare il centravanti avversario.
Passa dalla Fiorentina fugace di Socrates a quella di Agroppi che va in Coppa Uefa, trascinata dai gol del suo collega di reparto Passarella.
Perché quando declamavi la formazione della Fiorentina, dopo il numero 4 era così : Pin - Passarella, Pin - Passarella e gustavi il fascino dell'allitterazione e la sua musicalità.
Apprezzavano molto meno gli attaccanti avversari. E una sera di settembre per la Coppa Uefa c'è Fiorentina-Boavista al Comunale : minuto 32, cross di Gentile e lui prorompe in area e segna con una splendida girata in drop di destro . Come una catapulta, indimenticabile . Al ritorno la Viola esce ai rigori. E' la squadra di Bersellini che fatica, ma coltiva talenti come Landucci, Carobbi, Nicola Berti, Roberto Baggio e Alberto Di Chiara. Talenti italiani .
Si torna in Coppa Uefa con Eriksson e con Ciccio Graziani in trincea si arriva in finale. Chiude con la Fiorentina nel 1991 con 200 presenze tonde.
Andrà al Verona .
Quel gran gol al Boavista lo guardiamo in loop per provare a non pensare a una vita che se ne va troppo presto.
Per provare a trattenere almeno quel ricordo felice.
Il 25 aprile 1961 nasce Celeste Pin.