Umm al-Khair, Cisgiordania occupata. È stato confermato questa mattina che Odeh Mohammad Khalil al-Hathalin, 31 anni,  noto anche per la collaborazione per il documentario "No Other Land", è morto in seguito alle gravi ferite riportate dopo essere stato colpito da un colono israeliano nella serata di ieri, nel villaggio di Umm al-Khair, situato a est di Yatta, nel sud della Cisgiordania.

La notizia è stata comunicata dalle autorità israeliane al Ministero della Salute palestinese. Secondo quanto riportato, l'attacco è avvenuto mentre al-Hathalin si trovava sulle terre della sua comunità. I coloni hanno aperto il fuoco contro i residenti, ferendo mortalmente al-Hathalin, che è stato successivamente trasferito dalle forze di occupazione in una località sconosciuta. Solo questa mattina le autorità hanno confermato il suo decesso.

Nel medesimo attacco, un altro cittadino è rimasto ferito dopo essere stato brutalmente picchiato da un colono. L'uomo è stato trasportato in ospedale dalle squadre della Mezzaluna Rossa.

Le autorità locali di Yatta stanno ora tentando, tra enormi difficoltà, di organizzare la sepoltura del corpo di al-Hathalin.

Ad assassinare al-Hathalin è stato  Yinon Levy, un colono israeliano noto per aver terrorizzato comunità palestinesi sulle colline a sud di Hebron. È stato sanzionato a livello internazionale, ma continua a operare armato e impunito. Levy è lo stesso che l'amministrazione israeliana ha incaricato più volte di demolire case palestinesi. Lo stesso che Trump ha "riabilitato" a gennaio cancellando le sanzioni USA emesse nei suoi confronti dalla precedente amministrazione Biden. Dopo aver assassinato una persona Yinon Levy è stato posto agli arresti domiciliari (vedi foto in alto dove ride soddisfatto).

La violenza non si è fermata lì. Nella stessa serata, a Hebron, un altro giovane palestinese, Mohammad Samer Suleiman Al-Jamal, 27 anni, è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nei pressi dell'ingresso nord della città. Dopo essere stato colpito dai soldati, Al-Jamal è stato lasciato a terra sanguinante, mentre veniva impedito ai soccorritori di raggiungerlo. Il suo decesso è stato successivamente confermato, ma le autorità israeliane hanno trattenuto il suo corpo.

Con la morte di Al-Hathalin e Al-Jamal, il bilancio delle vittime palestinesi nella provincia di Hebron è salito a due in meno di 24 ore, a causa delle azioni congiunte di coloni armati e forze di occupazione.

La situazione in Cisgiordania continua a deteriorarsi, con un'escalation di attacchi ai danni della popolazione palestinese da parte di coloni e militari, spesso con la complicità o l'inazione delle autorità israeliane. Gli atti di violenza contro civili nelle proprie terre e case, così come l'impedimento dei soccorsi, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Ma sul terreno, le leggi sembrano valere solo per una parte.

È normale?