Il caso cinematografico dell'anno è Our Hero, Balthazar, opera provocatoria di Oscar Boyson e Ricky Camilleri. Interpretato dalle icone Gen Z Jaaden Martell e Asa Butterfield, il film è un ritratto viscerale dell'alienazione digitale, tra "incel", dipendenza da social e il trauma delle sparatorie scolastiche.
Nonostante l'esclusione dai prestigiosi Sundance e SXSW e la censura della MPA, la pellicola ha trovato voce al Tribeca, confermandosi un’opera "internet-pilled" necessaria. Attraverso una satira cruda e una regia che sfida i confini del politicamente corretto, il film costringe il pubblico a confrontarsi con le fragilità e le violenze della società contemporanea.


