News calcistiche del 5 giugno 2026
Lazio, torna l’incubo del mercato a saldo zero: rischiano anche Monza, Venezia e Sassuolo
Dopo aver passato la scorsa estate di fatto immobile sul calciomercato, la Lazio rischia di ritrovarsi anche quest’estate con il mercato bloccato, almeno nella forma più leggera del cosiddetto “saldo zero”. Il club di Lotito, riporta Il Corriere dello Sport, sarebbe infatti tra le quattro società sotto osservazione per il rispetto del parametro del costo del lavoro allargato insieme a Monza, Venezia e Sassuolo, che rischiano di doversi muovere sul mercato a saldo in parità (che vuol dire che per acquistare sarebbe prima necessario generare entrate equivalenti attraverso le cessioni).
Entro il 1 giugno i club dovevano presentare copia della loro situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo e da quanto filtra questi quattro club non avrebbero rispettato il parametro del costo del lavoro allargato, che misura il rapporto tra le spese sostenute per il personale sportivo (stipendi, ammortamenti e commissioni) e i ricavi del club, compresi quelli commerciali e da diritti televisivi.
Inter, il rinnovo di Chivu atteso per le prossime ore
le ultime notizie dalla sede dell’Inter dove si trova Christian Chivu in quella che può essere la giornata della formalizzazione del rinnovo del suo contratto. Ancora non si conoscono i tempi dell’annuncio, che potrebbe slittare a inizio della prossima settimana
Tare, guai giudiziari in Albania: è indagato per riciclaggio
Estate turbolenta per Igli Tare. Dopo il licenziamento dal Milan, per lui potrebbero profilarsi anche guai giudiziari in Albania, suo paese d’origine, dove è finito sotto inchiesta. Secondo fonti presso la Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione (Spak), l’ex ds rossonero sarebbe sospettato di presunto “riciclaggio” nell’ambito dell’indagine contro l’ex vice premier albanese Belinda Balluku, accusata inizialmente di “violazioni in gare d’appalto”. Oggi la Procura ha fatto sapere di aver iscritto Tare nel registro degli indagati anche per “corruzione”.
Mercato Napoli, De Laurentiis: “Lukaku e De Bruyne? Se dovranno andar via andranno via”
“Le parole di Lukaku e di De Bruyne nei giorni scorsi? Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo a lavorare cosa avranno da dire, quando si lavora si dimostra lo stato fisico e mentale”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nella conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi del club campano a Dimaro e a Castel Di Sangro.
“Vedremo l’allenatore nuovo cosa ne penserà, poi se dovranno andar via andranno via – ha aggiunto – Qual è il problema, è pieno di calciatori nel mondo”. Nei giorni scorsi De Bruyne si era detto “felice” dell’addio di Conte, mentre Lukaku ha affermato di “non essere il tipo che chiede di andarsene” e che “il mio amore per il Napoli è intatto”.
Retroscena Vlahovic: “Juve, perché mi paghi come David?”
La rottura definitiva si è consumata nel giorno della festa della Repubblica, il resto è storia di queste ultime ore. La storia tra Dusan Vlahovic e la Juventus é finita per il mancato accordo sullo stipendio, ma la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso bianconero sarebbe una frase pronunciata dallo stesso attaccante serbo. “Ma perché dovrei essere pagato come David?”, avrebbe detto Vlahovic come riportato da Tuttosport. In soldoni, quei 6 milioni di euro garantiti al canadese per portarlo a Torino la scorsa estate e che sarebbero stati la base del nuovo ingaggio dell’ex viola. Pochi, troppo pochi, per DV9, che avrebbe rifiutato la proposta con sarcasmo rimanendo fermo sugli 8 milioni richiesti fin dall’inizio. Un sarcasmo non piaciuto alla dirigenza juventina, che ha messo la parola fine sulla trattativa, senza più provare a rilanciare. Prendere o lasciare, e Vlahovic ha lasciato.
Baldini, primi sorrisi azzurri: “Questi ragazzi hanno dei valori…”
Silvio Baldini riporta sorriso e vittoria nella Nazionale più giovane di sempre. Nell’amichevole in Lussemburgo decide un colpo di testa di Pio Esposito, unico reduce con Donnarumma dalla beffa contro la Bosnia, ma i nostri creano e divertono. “Sono molto soddisfatto, sapevo che questi ragazzi hanno dei valori. La maggior parte di loro è debuttante, i nostri tifosi presenti qui ci hanno fatto sentire quanto ci vogliono bene. Non è mai scontato ma sapevo che avrebbero vinto, le stelle erano dalla nostra parte”.
“Cosa ha funzionato e cosa no – prosegue Baldini al termine del match -? La squadra in fase offensiva ha creato delle occasioni ma è in grado di creare azioni migliori. Oggi, soprattutto nel primo tempo, queste azioni non le facevano e per questo era difficile arrivare al tiro. Che emozioni ho provato? Io sono un po’ strano. Quando ci sono queste partite non sento emozione ma al massimo la preoccupazione di non sentirmi utile per questi ragazzi. Se sbagli, come un ingranaggio in un orologio, rischi di inceppare un meccanismo. La mia preoccupazione è questa”.