E' ancora troppo presto per trovare in questa Manovra Finanziaria correttivi sostanziali al Sistema Previdenziale, che lascia intatta la riforma Dini/Fornero, e che mette solo qualche briciola nella busta paga dei lavoratori!
Una manovra asfittica, senza crescita, senza speranza, che sacrifica sull’altare del pareggio di bilancio e della riduzione del debito pubblico ogni aspirazione di crescita per lavoratori, pensionati e imprese. E la situazione si farà drammatica da settembre 2026 quando il Pnrr sarà concluso.
Per vedere il governo allentare i cordoni della borsa e risollevare un Paese depresso e in stagnazione, bisognerà aspettare la Legge Finanziaria che verrà varata a ridosso delle prossime, e poi non così lontane, elezioni politiche.
In odore di urne e cabine elettorali, forse, il centrodestra si deciderà a fare i conti con tutti quei lavoratori e pensionati che cinque anni fa hanno votato l'attuale governo, in quanto avevano creduto alle promesse elettorali di Meloni & Soci:
- Superamento della Fornero (in pensione prima di 67 anni e con un assegno congruo all'ultimo stipendio);
- Stipendi in grado di reggere al caro vita e in media con le retribuzioni europee;
- Gestione e controllo dei flussi migratori;
- Sicurezza e Salute;
- Fisco equo e sostenibile. Meno tasse per i 'soliti fessi'. Più controlli per evasori ed elusori.
Comunque, ecco di seguito i punti salienti della manovra che peserà 18 miliardi:
IRPEF - La misura centrale della manovra punta a tagliare il secondo scaglione dell'aliquota dal 35 al 33%, riguarda il ceto medio in una fascia di reddito tra i 28mila e i 50mila euro e il beneficio arriverebbe a un massimo di 440 euro l'anno. La norma peserà per circa 9 miliardi in tre anni (2,7 miliardi l'anno). Il beneficio sarà limitato per i redditi più alti.
BANCHE E ASSICURAZIONI - Si tratta ancora sul fronte delle banche per le misure che saranno introdotte. Ma è certo il contributo che potrebbe arrivare dagli istituti e anche dalle assicurazioni: 4,4 miliardi nel 2026, altrettanto nel 2027 e 3 miliardi nel 2028: nel complesso 11 miliardi in tre anni. Il Dpb scrive che il contributo non sarà una tantum.
PENSIONI - La spesa ammonta nel 2026 a 460 milioni di euro (pari allo 0,02% del Pil). L'anno prossimo si ipotizza un proseguimento di Opzione donna, Ape sociale e Quota 103. Nella manovra il governo sterilizzerà l'aumento dell'età pensionabile solo per i lavori gravosi e usuranti, introducendo poi un aumento graduale dei requisiti.
SALARI - Per favorire l'adeguamento salariale al costo della vita, nella legge di bilancio, vengono stanziati per l'anno prossimo 2 miliardi. L'ipotesi è quello di favorire gli aumenti contrattuali e di rafforzare il rapporto tra salario e produttività con un'aliquota ridotta: l'ipotesi è quella del 10%. Meno fisco anche sul salario accessorio della Pa.
DETRAZIONI IRPEF GUARDANO AI FIGLI - Novità in arrivo in manovra sul fronte delle detrazioni che potrebbero andare in favore delle famiglie con un solo figlio. Potrebbe arrivare un'equiparazione tra chi ha uno o due figli, con un analogo coefficiente di correzione, per le detrazioni sopra i 75 mila euro di reddito, modulati per quest'anno in base al numero dei figli.
FAMIGLIA E CAREGIVER - Il pacchetto prevede per il 2026 risorse per 1,6 miliardi. Il potenziamento del bonus per le lavoratrici madri con almeno 2 figli e con redditi annui sotto i 40mila euro. Quindi il rifinanziamento per due anni della "Carta dedicata a te" destinata all'acquisto di beni alimentari di prima necessità. Specifiche risorse sono destinate al completamento della riforma del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare.
CASA - Confermato anche per il prossimo anno al 50% il bonus ristrutturazione sulla prima casa e al 36% quello sulla seconda.
IMPRESE - Il sostegno è di 3 miliardi di euro nel 2026, quindi credito d'imposta per quelle ubicate nelle Zes e rifinanziamento della Nuova Sabatini.
SANITA' - Ai rifinanziamenti previsti l'anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2 miliardi di euro per il 2026.
FONDO SENTENZE - Prevista una tantum di 2 miliardi nel 2026, pari allo 0,09% del Pil. PNRR - Dalla rimodulazione delle spese sono previste entrate per 5 miliardi l'anno prossimo.
MINISTERI - Dalla spending review sono attese entrate per 2,3 miliardi nel 2026.


