Politica

Le rose che non fiorirono

Il grande Gaber (di quelli come lui la mamma non ne fa più) in una sua canzone faceva un divertente e surreale elenco di ciò che è di destra e di ciò che è di sinistra, ad esempio: “il bidet è di destra e la doccia di sinistra” ecc. Ho provato ad imitarlo facendo un elenco, né divertente né surreale, purtroppo, di ciò che attualmente dobbiamo ai due orientamenti politici.

LA SINISTRA: Conniventi con quella che è stata dittatura sanitaria, vaccinazione forzata dei neonati, favoritismi verso gli immigrati, giustizia lenta, non obiettiva, indulgente anche quando non sarebbe il caso. A dispetto delle origini storiche, nessun rispetto per le classi meno abbienti (italiane) come pensionati e lavoratori, green solo di facciata per vendere costosi gadget che certo non risolvono il problema della distruzione della terra. Supporto a nascite incontrollate presso etnie immigrate irresponsabili ed accecate da fanatismo religioso. Servilismo verso la UE.

LA DESTRA: Tradimento delle promesse di riduzione dell'immigrazione: il governo Meloni prevede l'ingresso di mezzo milione di immigrati regolari, decreto sicurezza con obiettivi non chiari ed inquietanti (ruolo dei servizi segreti), eliminazione del reato di abuso d'ufficio, costruzione del ponte sullo stretto con impatto ambientale distruttivo e costo di 13,5 miliardi, soldi che potevano essere impiegati nel miglioramento di certe criticità, come la rete idrica siciliana, per esempio. Qualche bigotto, ingenuo e miope, vede nell'attuale destra i paladini dei “valori tradizionali”, in realtà nessuno rinuncia a libertà e diritti acquisiti per tornare a principi sorpassati: Salvini è pluridivorziato, la Meloni è madre single, la leader dell'estrema destra tedesca è gay e sposata con una donna. Ultimo ma non ultimo, in un mondo che vede la sparizione di numerose specie animali a causa del nostro egoismo, indiscriminata liberalizzazione della caccia.

Non possiamo più schierarci con una parte politica perché non esistono più parti politiche, esistono solo false promesse e reali avidità di potere e denaro. Con Gaber si sorrideva e, allora, la gente partecipava un po' di più al governo della cosa pubblica, oggi mettiamo su la grinta e torniamo a partecipare. Siamo un popolo con una storia ed una identità ben precise, tuteliamo la ns specificità, siamo divisi in categorie umane e professionali con peculiari diritti: pensionati, lavoratori, uomini, donne e giovani, facciamo valere questi diritti. E smettiamola di credere che le soluzioni piovano dall'alto, ormai esiste solo il “basso”.

Autore Cristina Benelli
Categoria Politica
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