Cronaca

Inchiesta sugli appalti in Sicilia: chiesti i domiciliari per 18 persone, coinvolti Cuffaro e Romano


La Procura di Palermo ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità in appalti pubblici, alcuni dei quali nel settore sanitario. Tra i nomi più rilevanti compaiono l'ex presidente della Regione siciliana Salvatore "Totò" Cuffaro (già condannato in passato a sette anni di reclusione per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio) e il deputato di Noi Moderati, Saverio Romano.

Secondo quanto emerso, i pubblici ministeri, coordinati dal procuratore Maurizio De Lucia, hanno delegato i carabinieri del Ros per notificare agli indagati l'invito a comparire davanti al giudice per le indagini preliminari (Gip) per l'interrogatorio preventivo. Contestualmente sono state disposte diverse perquisizioni.

 
Le accuse
Le ipotesi di reato formulate dalla Procura, contestate a vario titolo, sono:

  • associazione a delinquere,
  • corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio,
  • corruzione per esercizio della funzione,
  • turbata libertà degli incanti (turbativa d'asta).

Per Cuffaro e Romano è stata formalmente richiesta una misura cautelare ai domiciliari. Spetterà ora al Gip valutare la richiesta dopo aver ascoltato gli indagati.

 
Gli altri indagati
Oltre a Cuffaro e Romano, risultano coinvolti:

  • Vito Raso, storico collaboratore di Cuffaro
  • Carmelo Pace, capogruppo della Democrazia Cristiana all'Ars
  • Roberto Colletti, ex direttore dell'ospedale Villa Sofia di Palermo
  • Antonio Abbonato
  • Ferdinando Aiello
  • Paolo Bordonaro
  • Alessandro Mario Caltagirone
  • Marco Dammone
  • Giuseppa Di Mauro
  • Vito Fazzino
  • Antonio Iacono
  • Mauro Marchese
  • Sergio Mazzola
  • Paolo Emilio Russo
  • Giovanni Tomasino
  • Alessandro Vetro

 
Il quadro dell'indagine
L'inchiesta ruota attorno alla gestione di appalti pubblici e possibili condotte corruttive finalizzate a pilotarne l'esito. Le investigazioni sono tuttora in corso, e l'eventuale applicazione delle misure cautelari dipenderà dall'esito degli interrogatori davanti al Gip.

Autore Egidio Marinozzi
Categoria Cronaca
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