Qualsiasi opera d’arte può essere ammirata in vari modi; per essere apprezzata da tutti, deve essere indossata: solo così ha la possibilità d’incantare un pubblico sempre più vasto e restare scolpita per sempre negli annali della civiltà umana. “O si è un’opera d’arte o la si indossa”, sosteneva lo scrittore e drammaturgo Oscar Wilde, che dell’arte aveva una concezione sociale, poiché messaggera di progresso umano.

Sulla stessa lunghezza d’onda sono sintonizzate le tre stiliste del brand “Homi Too” (Erika Giordano, Viola Lo Duca, Jennifer Piazza) dal talento straordinario e dall’inventiva del tutto originale, le quali, propugnando la moda genderless, ossia senza discrimine fra il sesso maschile e quello femminile, hanno, fin dalla fondazione del loro marchio, optato per una linea produttiva, che abbatta preconcetti e limitazioni ai vari capi d'abbigliamento con la riproduzione di opere figurative, il più delle volte mediante un’impronta personalizzata, dall’immediato impatto visivo in grado di coinvolgere emotivamente non solo chi li indossa; ma anche chi li ammira.

Il successo della loro iniziativa non è passato inosservato e lo scorso mese di luglio Erika Giordano, Viola Lo Duca e Jennifer Piazza hanno ricevuto la loro prima consacrazione internazionale: infatti, invitate all’Università della Sorbona di Parigi, hanno ricevuto il “Grand Prix Paris Saint Germain Des Prés 2026” da parte dell’Associazione Culturale “Accademia Euromediterranea delle Arti” con la seguente motivazione:

“Per la creatività, l’energia, la forza con cui tre imprenditrici giovani ragazze affrontano ogni difficoltà per affermarsi come stiliste emergenti. Proprio nelle loro specificità di donne la loro ricchezza. Da qui scaturisce la loro identità, come pure le loro modalità, uniche nel raccontarsi e nel creare fashion in un unico sogno: costruire qualcosa che vada oltre la moda, che parli di libertà, espressione e autenticità”.

A consegnare loro il riconoscimento, è stato il famoso stilista Alviero Martini, il quale ha plaudito con entusiasmo l’estro delle tre giovani stiliste.

“Alviero è stato carinissimo nell’accoglierci, – è stato il commento di un’emozionata Viola Lo Duca – perché ci ha premiato come brand emergente della moda italiana e ci ha gratificato per il nostro operato. Il pubblico, ivi presente, ha manifestato stupore e meraviglia per un qualcosa da loro mai visto, il quale è stato coinvolto da noi rendendolo partecipe della nostra performance. L’evento è stato occasione sia per mostrare i capi con le stampe vivaci, sia per distribuire le nostre shopper “Homi Too”, e perfino Alviero Martini ci ha fatto un ordine d’acquisto dei nostri capi". La stessa Viola Lo Duca si è resa anche protagonista d’una realizzazione dal vivo, poiché ha dipinto motivi floreali dal colore blu su un abito bianco da sposa indossato in quell’istante da una modella.

Il premio conseguito rappresenta dunque un motivo di orgoglio e di ulteriore determinazione a continuare sul solco tracciato con abnegazione.

“Ci aspettiamo di ricevere altre premiazioni, – ha chiosato Viola Lo Duca – di conoscere tanta nuova gente e culture diverse, perché il mio sogno è vedere tanti quadri camminanti sugli abiti della gente, che vedono nella Homi Too un brand di riferimento per le loro diverse personalità”. “Il mio sogno è realizzare un capo decostruito, che soddisfi le molteplici esigenze delle persone”: ha aggiunto Erika Giordano. “Abbiamo realizzato una collezione settata su un tipo di ambientazione (urban, graffiti, ecc.) prendendo ispirazione dai vari paesi, che visitiamo”:

è l’obiettivo di Jennifer Piazza. Le tre “fatine della Homi Too”, così denominate per la loro singolare capacità creatrice, continuano a dimostrare la passione in tutto ciò, che fanno, portando avanti un’etica dall’alto valore universale, per la quale la moda si propone l’obiettivo di abbattere tutte le barriere basate su pregiudizi di ogni sorta, per approdare verso una società migliore, in cui ciascuno può sentirsi libero di esprimere se stesso.